Ferma l’auto sul viadotto e si butta
Tragico volo di un operaio da 40 metri. Sotto choc l’unico testimone
TIANA. Ha scelto di farla finita gettandosi da un'altezza di 40 metri. Il gesto di N.D., operaio di 59 anni nativo di Tiana, sarebbe stato dettato dalla scoperta di una grave malattia diagnosticata di recente. Di fronte alla prospettiva della morte imminente, accompagnata per giunta da pesanti sofferenze, l’uomo ha scelto di farla finita subito, in un modo che ha lasciato sotto choc l’unico testimone della tragedia, un automobilista che seguiva da vicino la macchina di N.D. sul viadotto al confine tra Teti e Ollolai. La tragedia è accaduta alle 7 di ieri mattina. Secondo quanto raccontato dal testimone, N.D. ha arrestato il suo veicolo, una Fiat Grande Punto e, senza esitazione, lasciando lo sportello aperto, si è gettato con un balzo, superando le delimitazioni del viadotto. Un istante spiazzante, che ha impedito a chi era presente qualsiasi possibilità di intervento. Sul posto, allertati immediatamente, sono arrivati i carabinieri del comando di Tonara, guidati dal capitano Andrea Di Nocera, i vigili del fuoco del distaccamento di Sorgono, chiamati ad impegnative operazioni di recupero, e i sanitari del 118 della Mike 11.
Allertato anche l'elicottero della centrale operativa di Sassari, che, tuttavia, non è decollato, perché la presenza sul posto dei cavi dell'alta tensione rendeva impossibili le manovre di sollevamento del corpo senza vita. Attorno alle 10, il magistrato di turno, Marco Ulzega del tribunale di Oristano, ha autorizzato la rimozione del cadavere. N.D. avrebbe lasciato un biglietto con le ragioni del suo gesto estremo. (m.s.)
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