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Pili (Unidos): «Renzi bara con il trucco delle tre carte»

Pili (Unidos): «Renzi bara con il trucco delle tre carte»

CAGLIARI. Il deputato Mauro Pili (Unidos) non crede nella benevolenza del Governo verso la Sardegna: non darà più soldi e proverà a prendersene altri, è il senso della denuncia. All’indomani dell’inco...

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CAGLIARI. Il deputato Mauro Pili (Unidos) non crede nella benevolenza del Governo verso la Sardegna: non darà più soldi e proverà a prendersene altri, è il senso della denuncia. All’indomani dell’incontro a Roma fra la Giunta e il ministro all’Economia, in cui sarebbe stato evitato uno scippo immediato di 400 milioni e annunciato il pagamento di parte degli arretrati in conto alla Vertenza entrate, il parlamentare punta il dito sui 97 milioni chiesti in più alla Sardegna per far fronte al debito pubblico nazionale. «Col via libera alla Legge di stabilità – scrive – il Senato ha ratificato un furto di Stato. Nel giro di un mese, Roma ha fatto sparire dalle casse della Regione ben 878 milioni: 388 (97 all’anno fino al 2018) tagliati dalla Legge di stabilità e altri 470 dal Fondo di coesione come’è scritto nel famigerato decreto sugli investimenti solo nel Nord Italia». L'ex governatore accusa la Regione di dire «bugie» e sottolinea che tutti i provvedimenti sono stati «votati dai parlamentari sardi di maggioranza». Non solo, ma accusa che tutto questo è «l'ennesima dimostrazione della strategia del governo Renzi messa in atto con la complicità della Giunta, che accetta un taglio di mille e poi grida alla vittoria quando lo Stato gli restituisce cento. Si tratta del maledetto trucco delle tre carte che sta mettendo in ginocchio la Sardegna, i comuni e le imprese».

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