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Tagli alla spesa: buco da sanità e vertenze

di Luca Rojch
Tagli alla spesa: buco da sanità e vertenze

Il sito soldipubblici.gov.it mette in rete 128 voci di uscita e il confronto con il 2013. La spending review non riesce a abbattere i costi di una “macchina” debordante

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SASSARI. Risparmiosa. Quando ci riesce. La Regione cerca di applicare il dogma della spending review. Sforbicia spese, dove può, ma a guardare il confronto con il 2013 si ha la sensazione che sia costretta a combattere una guerra impari. L’ultimo diabolico strumento lo ha messo in rete il governo Renzi. Si chiama soldipubblici.gov.it, è un sito internet che in pratica dice quanto spendono Comuni, Province e Regioni. Euro per euro. La versione cibernetica della lista della spesa. È una lente di ingrandimento che il governo cerca di mettere sugli enti locali. Un guardone telematico che può da subito lanciare l’allarme su spese anomale. Anche perché il monitoraggio dei conti viene fatto mese per mese.

Per l’esecutivo guidato dal governatore Francesco Pigliaru ci sono 128 voci e il confronto con l’anno precedente. Un elenco infinito e dettagliato che rivela vizi e virtù della revisione della spesa fatta in questo anno dalla Regione.

La voragine sanitaria. Le uscite maggiori sono per la sanità. Solo nella voce “trasferimenti correnti alle Asl” per il 2014 sono già usciti 2miliardi e 700 milioni di euro. Quasi raggiunti i 2miliardi e 800 milioni del 2013, ma manca ancora il mese di dicembre da conteggiare. Qui la spending non sembra essere riuscita. Ma forse il vero record sarà non far crescere ancora la cifra stratosferica delle uscite. Anche perché il conto totale, che prevede anche altri trasferimenti, è molto più alto e supera i 3,2miliardi di euro. La Regione è certa che con la riforma delle Asl limiterà i danni. Per il 2015 fissa l’obiettivo a 2,9miliardi.

Il personale. Un’altra cifra a molti zeri riguarda il personale. Per gli stipendi di quello a tempo determinato fino a ora sono stati investiti oltre 128 milioni di euro. Un totale al di sotto dei 153 del 2013. Ma questa è solo una delle voci che riguardano le spese per il personale. Tagliati anche i buoni pasto, si passa dai 2,6 milioni del 2013 ai 2 del 2014.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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