«Subito consultabili via web anche le spese dello Stato centrale»
Nuove attese. L'iniziativa del governo di mettere in chiaro sul web le spese di Regioni, Province e Comuni ha suscitato un’altra aspettativa. «Devono essere subito consultabili sullo stesso sito...
Nuove attese. L'iniziativa del governo di mettere in chiaro sul web le spese di Regioni, Province e Comuni ha suscitato un’altra aspettativa. «Devono essere subito consultabili sullo stesso sito soldipubblici.gov.it anche le uscite dello Stato centrale», chiedono parecchi amministratori a livello locale. Se infatti l’iniziativa di Renzi viene giudicata di per sé apprezzabile sul piano complessivo, a detta di chi opera sul territorio ha però due grossi vizi d'origine. Il primo: obbedisce a una impostazione politica nella quale si vorrebbe che tutte le “uscite” pubbliche fossero circoscritte nell’immaginario collettivo a Comuni, Regioni, Province e che ogni spreco denunciabile riguardasse solo loro. Da più parti, e non solo nell'isola, si fa così notare come il presidente del Consiglio abbia “dimenticato" d'inserire nello stesso sito i costi dei ministeri, dello stesso governo, di tutti gli apparati centrali. L'altro rilievo critico riguarda il fatto che soldipubblici.gov.it duplica - sia pure in maniera forse più accessibile a tutti - pubblichi numeri già resi noti dalla Banca d'Italia e dalla Ragioneria Generale. L'appello è dunque che il portale un domani si arricchisca di altre possibilità di raffronto statistico molto più estese delle attuali. E che si estenda davvero a ogni fonte di sperpero sul versante pubblico, coinvolgendo tutte le amministrazioni dello Stato. (pgp)
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