“Furbetti del badge” nel mirino
Il fascicolo è poi passato alla Procura. I lavoratori negano
SASSARI. Ventisette dipendenti indagati per reati che vanno dalla truffa ai danni della propria azienda sino al peculato. Poco più di un mese fa la sede sassarese di Abbanoa è stata travolta da uno tsunami giudiziario che ha avuto origine da un’indagine commissionata a un investigatore privato dalla direzione generale del gestore del servizio idrico. Obiettivo: verificare se le voci sulla presunta infedeltà aziendale di alcuni lavoratori fosse fondata. Una vera e propria battaglia ai “furbetti del badge” e agli assenteisti. Fatto sta che dal rapporto del detective sarebbe emerso un quadretto inquietante. Al punto che il caso è poi finito in un fascicolo della procura della Repubblica di Sassari, la quale ha già inviato la notifica di avviso di chiusura delle indagini ad alcuni dipendenti.
Per due mesi ogni impiegato che entrava o usciva dalla sede sassarese di Abbanoa è stato immortalato dentro un fotogramma, con data, ora, minuto e secondo. Significa passare ai raggi X l'attività di lavoro di un’azienda, stendere una rete elettronica dove si impiglia ogni sgarro, e che non fa sconti. I carabinieri hanno cominciato i monitoraggi il 9 aprile 2013 per completarli l'11 giugno successivo. Per molti lavoratori dell’azienda si tratta di accuse totalmente ingiuste o esagerate.
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