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Il genio di Antonello Salis per l’omaggio a Joe Zawinul

Il genio di Antonello Salis per l’omaggio a Joe Zawinul

L’eclettico musicista di Villamar ospite dei “Concerti aperitivo” oggi a Sassari Dall’incontro nel 1968 con Miles Davis alla nascita dei Weather Report

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SASSARI. Domani si conclude a Palazzo di Città (ex Teatro Civico) la quattordicesima edizione della rassegna (To) Be in Jazz - I Concerti Aperitivo, organizzata dall'associazione Blue Note Orchestra. Dopo il binomio Gil Evans/Miles Davis, Thelonious Monk e Duke Ellington, (To) Be in Jazz si conclude con "Fast City", omaggio a Joe Zawinul, forza trainante di formazioni storiche come Weather Report, Weather Update e Zawinul Syndicate. Ospite d'eccezione, il pianista Antonello Salis, uno dei musicisti sardi più famosi al mondo, fin dall'infanzia in rapporto simbiotico con la musica, dato che iniziò come fisarmonicista all'età di sette anni, circa cinquantasette anni fa. Ed è proprio la fisarmonica lo strumento che questo straordinario strumentista, dall'estro perfetto per questo omaggio, utilizzerà nel concerto.

"Fast City", un progetto di Mario Corvini, vedrà in azione sul palcoscenico del Palazzo di Città il Blue Note Jazz Ensemble (BNJE) in compagnia di Antonello Salis e dello stesso Corvini, che dirigerà l'ensemble.

"Fast City" raccoglie la sostanza della musica di Zawinul senza filtrarla, mantenendo la forma delle composizioni originali, riorchestrate per l'organico del BNJE. Il lavoro di Corvini non è stato semplice, perché la musica del compositore austriaco si è spesso avvalsa di strumentazione elettronica (Zawinul fu uno dei primi ad utilizzare un organo Hammond, nel 1968 fece innamorare Miles Davis del suono del Fender Rhodes e nel corso della sua carriera ha sempre utilizzato un grande numero di sintetizzatori e altra strumentazione tecnologicamente all'avanguardia), mentre nel BNJE gli unici strumenti elettrici sono la chitarra di Antonio Pitzoi e il basso di Alessandro Zolo. Gli altri strumentisti (Luca Uras e Giovanni Sanna Passino tromba, Salvatore Moraccini trombone, Gavino Mele corno, Gian Piero Carta sax alto e tenore, Marco Maiore sax baritono, Luca Piana batteria, oltre allo stesso Corvini che suonerà trombone ed euphonium) utilizzano strumenti acustici.

Al termine del concerto, in collaborazione col Museo del vino di Berchidda, il pubblico potrà apprezzare i vini delle Cantine Chessa di Usini, accompagnati da un percorso di formaggi selezionato dal Consorzio di tutela pecorino sardo e da prodotti speciali del Panificio Francesca Sanguinetti di Ozieri.

Prevendita: libreria Messaggerie sarde 079-230028.

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