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Tutti i segreti del sesso e dell’attrazione Cupido è un biochimico

di Eugenia Tognotti
Tutti i segreti del sesso e dell’attrazione Cupido è un biochimico

di Eugenia Tognotti L'amore e il sesso giocano un ruolo cruciale nell'avventura umana. Ma quando si parla di emozioni, e di decisioni ad esse collegate, come quello di fare coppia, non si pensa certo...

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di Eugenia Tognotti

L'amore e il sesso giocano un ruolo cruciale nell'avventura umana. Ma quando si parla di emozioni, e di decisioni ad esse collegate, come quello di fare coppia, non si pensa certo che c'entrino qualcosa la biologia e la chimica. In questo libro, appena pubblicato per i tipi della Bollati Boringhieri, La chimica dell'amore. La scienza del sesso e dell'attrazione , Larry Young, un biologo della Emory University , uno dei ricercatori più prolifici nelle neuroscienze in ambito sociale, sostiene che c'entrano, eccome. Avvalendosi della collaborazione di un brillante giornalista scientifico, Brian Alexander, si avventura in un'esplorazione a tutto campo : dall'identità di genere (e l'orientamento sessuale), alle relazioni romantiche (e genitoriali), alla monogamia (e infedeltà), portandoci dentro il nostro corpo per indagare i geni e gli ormoni che influenzano il nostro approccio al sesso e all’amore , il più meraviglioso, inspiegabile , misterioso, caotico e talora tormentoso impulso dell'umanità .

Meccanismi neuronali. Il nome di Larry è una garanzia, come si dice, in quest'ambito di studio . In un famoso articolo, pubblicato qualche anno fa sulla prestigiosa rivista scientifica Nature, aveva sostenuto che gli scienziati sono sulla buona strada per capire i meccanismi neuronali e genetici coinvolti nell'amore, «una proprietà emergente da un cocktail di antichi neuropeptidi e neurotrasmettitori» . L'annuncio che non erano lontani i farmaci che manipolano i sistemi del cervello per aumentare o per diminuire i sentimenti per un'altra persona, aveva alimentato una valanga di articoli eccitati al di là e al di qua dell'Atlantico. La prospettiva della pillola dell'amore sentimentale ( niente a che fare col Viagra) sembrava dietro l'angolo. Cupido poteva definitivamente accantonare le sue frecce. Per far perdere la testa a qualcuno – semplificavano i giornali – sarebbe bastato fargli inghiottire una pillola o spruzzare uno spray a base di ossitocina, ormone che, se annusato, accresce la fiducia e fa sentire una comunanza di emozioni con l'altro.

Normale infedeltà. Convinti, dunque, che è possibile spiegare scientificamente un fenomeno tradizionalmente considerato misterioso e inspiegabile come l'amore e che forti emozioni possono essere spiegati da reazioni chimiche nel cervello, Young e il suo co-autore scavano in profondità nella scienza e nell'esperienza dell' amore, del sesso, del desiderio, e dell'infedeltà, enunciando gli argomenti in tutta la loro complessità e facendo ricorso a ciò che è noto da decenni di ricerca sul cervello e sui risultati degli studi su animali. Facendo riferimento, in particolare, ai risultati dello studio – condotto da Young – sui comportamenti e sui circuiti neurali d'amore nell’arvicola della prateria, un roditore le cui tendenze monogame assomigliano a quelle della specie umana e nel cui cervello , pare, i due neuro ormoni, ossitocina e vasopressina – che influenzano i diversi comportamenti sociali , ma soprattutto quelli di coppia – sono particolarmente elevati. Una volta che la coppia si forma – ma è lecito sospettare che per gli. umani il discorso sia un po' diverso – rimarrà probabilmente unita per la vita.

Giardino evolutivo. Capitolo dopo capitolo il lettore viene accompagnato nel giardino evolutivo, dove geni, ormoni, esperienza di vita e circuiti cerebrali s'incrociano col sesso, il genere, la personalità, i desideri, così come con la nostra capacità di resistere ad essi. Il libro è, sorprendentemente, di facile lettura anche per i non addetti ai lavori, data la capacità degli autori di tessere la scienza in una serie di storie accessibili, provocatorie, informative. Young affronta alcune delle più famose teorie del suo campo di ricerca. Il lettore s'imbatterà in alcune ipotesi sorprendenti: sul perché, ad esempio, i genitali maschili e i seni delle donne siano così sviluppati rispetto alle altre specie. Imparerà inoltre che la biologia e la genetica cospirano contro la fedeltà sessuale e quanto l'infedeltà sia naturale e comune. Per quanto gli uomini e le donne in amore possano essere dipendenti l'uno dall'altro, non significa che non siano in grado di ingannarsi reciprocamente. E, in effetti, la prevalenza dell' adulterio in ogni tempo e luogo (nonostante l 'ubiquità dei costumi sociali che vi si oppongono), indicano che si tratta di una parte profonda della nostra biologia. Di grande interesse il parallelo tra amore e dipendenza dalla droga: alti gradi d'intimità e separazioni tra innamorati/amanti corrispondono agli alti e bassi dell'esperienza del tossicodipendente. Come una dipendenza dalla droga, una relazione romantica inizia “in alto”, per trasformarsi in un'esperienza in cui l'amante non può stare lontano dal suo amore, vivendo una sorta di “agonia” e di stress profondo, quando ciò si verifica. Young spiega anche che gli uomini sono in grado di provare amore romantico come le donne (se non di più). Tuttavia l'amore di un uomo è costruito su un meccanismo biologico completamente diverso da quello della donna. In quest'ultima deriva dai circuiti cerebrali dell'amore materno, nell'uomo da quelli della territorialità. Cosa che aiuta a spiegare la possessività maschile e la gelosia.

Delizie e tormenti. L'attrazione fisica, l'amore, il desiderio sessuale hanno rappresentato, da sempre, il soggetto di canzoni romantiche, romanzi, poemi e dipinti. Nel dramma di Shakespeare "I due gentiluomini di Verona" uno dei due personaggi, interrogato dall'altro sui segnali che gli avevano rivelato che era preso d'amore, risponde: «Avete imparato a bearvi d'un canto d'amore come un pettirosso, a passeggiare da solo come un appestato; a sospirare come uno scolaretto; a piangere come una fanciullina, a digiunare come uno a dieta; a vegliare come chi ha paura dei ladri». Sarà dura, per molti lettori, accettare l'ipotesi che innamoramento e amore siano interamente spiegabili mediante la ricostruzione di processi automatici innescati da neurotrasmettitori come la norepinefrina, la dopamina , la serotonina, e le loro relazioni con ormoni come l'ossitocina, la vasopressina e il testosterone. Comunque la pensino, la lettura di questo libro, divertente e coinvolgente, rappresenterà un'esplorazione intellettualmente ed emotivamente affascinante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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