Cossa: «Complicano le cose semplici»
È sarcastico il primo commento dell’opposizione al disegno di legge sugli Enti locali. «Povera Giunta, s’è inventata addirittura l’ufficio complicazioni degli affari semplici». A scriverlo è il...
È sarcastico il primo commento dell’opposizione al disegno di legge sugli Enti locali. «Povera Giunta, s’è inventata addirittura l’ufficio complicazioni degli affari semplici». A scriverlo è il coordinatore dei Riformatori, Michele Cossa, cioè del movimento che nel 2012 con il referendum diede una spallata alle Province regionali. «Se fossimo a Carnevale – si legge – quello che abbiamo intuito dalla proposta dell’assessore, potrebbe essere uno scherzo. Invece purtroppo è l’amara verità» Secondo i Riformatori, «anziché semplificare, come volevano i sardi con la cancellazione di tutti gli enti intermedi, la riforma della Giunta arriva a metterne assieme una trentina tra quattro Province, un’Area metropolitana, Unione di Comuni e Associazioni di Comuni». Per sottolineare subito dopo: «Siamo di fronte a un miscuglio di enti, funzioni e sottoenti che va esattamente nel senso opposto da quello indicato dai referendum del 2012». La conclusione di Cossa è perentoria: «In realtà, come più volte abbiamo suggerito, c’era una sola cosa da fare: attribuire gran parte delle funzioni delle ex Province ai Comuni e quelle, pochissime, sovracomunali alla Regione. I dipendenti avrebbero seguito le funzioni. Invece sui cittadini sarà scaricata una tempesta provocata dal solito ufficio complicazioni delle cose semplici».
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