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lavori in ritardo

Silvio Lai: «La nuova strada Sassari-Olbia pronta solo tra 10 anni»

di Luca Rojch
Un cantiere della Sassari Olbia
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Un cantiere della Sassari Olbia

La denuncia del senatore Pd: nel Def si scopre che è stato fatto solo il 9 per cento dei lavori, si doveva essere al 50 per cento

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SASSARI. La strada non cammina. I lavori sulla Sassari-Olbia vanno lenti, lentissimi. Più tortuosi del vecchio tracciato.

Non ha dubbi il senatore del Pd Silvio Lai che ha frugato con attenzione il Documento di programmazione economico finanziario 2015, il Def, presentato dal governo. Un po’ la lista della spesa di quanto lo Stato fa scivolare via dalle sue casse. Il risultato secondo il parlamentare è deprimente. A questo ritmo per completare la strada serviranno 10 anni.

L’allarme «Secondo quando riporta il Def la realizzazione della Sassari-Olbia va a passo di lumaca – spiega Lai –. Fino a oggi è stato realizzato solo il 9 per cento dell’opera. Secondo il cronoprogramma si doveva essere al 50 per cento. Un disastro. Secondo alcuni calcoli per realizzare la strada a questo ritmo servirebbero 10 anni. Un tempo che non può essere atteso».

I ritardi. Lai ha già parlato con alcuni parlamentari ed è pronto a portare all'attenzione del governo la situazione dei lavori sull'arteria fondamentale per il nord dell'isola. «I ritardi dell'Anas non sono accettabili – continua –. E quello che preoccupa in modo maggiore sono le risorse fino a oggi spese. Solo 81,7 milioni di euro. Dovevano essere 443,8. Una lentezza che deve far riflettere. I numeri che offre il Def non lasciano spazio a nessuna forma di ottimismo. E a far crescere ancora di più il pessimismo è il dato delle risorse spese nel 2014. Solo 62 milioni in un anno. Mi pare che l'Anas non abbia una corretta gestione dell’opera. Per questo abbiamo chiesto insieme ad altri parlamentari sardi un incontro urgente con il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Porteremo alla sua attenzione il resoconto del Def e gli spiegheremo l'importanza strategica della strada per tutta la Sardegna. Abbiamo anche presentato una interrogazione in cui chiediamo conto dei ritardi e di quali tipi di interventi siano stati posti in essere per accelerare la realizzazione dell'opera. Ma ci chiediamo ora anche se Anas sia in grado di portare avanti la realizzazione della Sassari-Olbia dopo la bufera che l'ha travolta con le dimissioni del presidente Pietro Ciucci. Forse sarebbe meglio pensare a un altro soggetto attuatore. E forse non è un'idea sbagliata ipotizzare un’Anas sarda che gestisca le strade dell'isola».

Anas sarda. Lai promette la massima attenzione. «In altre regioni a statuto speciale – conclude Lai – esiste già. Si potrebbe riproporre una Anas tutta sarda. Di sicuro va accelerato l'iter di costruzione della Sassari-Olbia per non lasciare indietro le infrastrutture dell’isola. Si potrebbe cogliere l'occasione della redistribuzione delle funzioni delle Province. Noi vogliamo che i 930 milioni di euro per costruire l'arteria che collega due capoluoghi del nord Sardegna vengano spesi in modo celere e la strada sia completata in tempi rapidi. Visto i risultati pessimi dell'Anas si dovrebbe pensare a una struttura regionale come general contractor di infrastrutture. L’Anas regionale era già stata proposta dal centrosinistra anni fa e con la fine delle Province potrebbe avere anche maggiore senso per la manutenzione delle strade. Anas era diventata una fonte di centralizzazione degli appalti la capacità di seguire i lavori per infrastrutture per loro di minore importanza è diventata più bassa. La dimostrazione è nelle strade lesionate dall’alluvione del 2013 che l’Anas doveva ripristinare, ma quasi nulla è stato fatto».

La gallina prataiola, messa all'indice come nemico della strada, si prende la sua rivincita. A rallentare la costruzione dell'opera sembra esserci un mostro difficile da abbattere: la burocrazia.
 

 

 

 

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