Il ruolo chiave delle sorelle Vacca
Sabrina e Simona, vicine a Pinna, avevano il controllo di molti uffici tecnici
DESULO. Due grandi protagoniste dell’inchiesta dei carabinieri e della guardia di finanza di Nuoro sono le sorelle Sabrina e Simona Vacca di Aritzo. Hanno un ruolo fondamentale in tutta la complicata vicenda e un legame molto forte con il “dominus” Salvatore Pinna. Sono entrambe laureate in ingegneria e anche esperte di appalti pubblici. Svolgevano il ruolo di responsabili degli uffici tecnici di diversi comuni: Desulo, Aritzo, Gadoni. Ma sono anche socie nella società di progettazioni “Essevu” (che richiama le iniziali dei loro nomi e del cognome). Sotto questa veste compaiono nella parte dell’inchiesta che riguarda Belvì, dove si erano aggiudicate i servizi di ingegneria per gli appalti di manutenzione straordinaria della viabilità urbana e il rifacimento dell’impianto di illuminazione di via Marconi; la manutenzione dell’edificio delle scuole elementari e il completamento della palestra e delle aule speciali.
Le due sorelle soffrono di una sorta di sudditanza nei confronti di Salvatore Pinna che le usa a suo piacimento. E se ne vanta. Come quando dice a un suo collaboratore, che gli stava raccontando di aver preso un appuntamento con Sabrina per il disbrigo di alcune pratiche per un lavoro ad Aritzo: «Sarebbe stato sufficiente presentarti in Comune a mio nome». Ma ancora più chiaramente emerge il rapporto forte tra le due sorelle Vacca e l’ingegner Pinna da un’intercettazione relativa a un appalto da pilotare nel Comune di Ortueri quando discutono di un fantomatico “Giovanni” che sembra non volersi assoggettare alle regole del gruppo.
Le sorelle non sembrano stupite del fatto che Pinna si stia interessando di una vicenda che non dovrebbe interessargli. E parlando di “Giovanni”, Pinna dice alla due sorelle: «gli ho detto guarda che non ti conviene, ti stai bruciando, mi che è l’ultimo dei lavori che fai». E Simona: «Giovanni è uno stronzo». Pinna: «Gli ho dato un consiglio, non mi ha voluto ascoltare. ...adesso si metteranno di traverso e gli faranno fare i lavori al ribasso e la perizia la fanno fare a un altro». Simona: «Quindi non gli conviene». Pinna: «C’è un finanziamento da 100mila euro ma non glielo fanno fare perché dovrebbero aggiudicarglielo. Mi sto rompendo i c... L’ho chiamato per dirgli a chi rivolgersi in modo che non perdesse niente. Ma è testardo». Sempre Pinna: «Piuttosto, quando rientri dalla ferie prepara il bando di Gadoni e poi lo usiamo uguale ad Aritzo». (plp)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
