Meridiana, un altro anno di cig per tutti
Firmato al ministero l’accordo che salva 1800 dipendenti. Ora la ricerca del partner industriale in vista dell’uscita di Karim
OLBIA. Salvi i 1800 dipendenti. Salva la compagnia aerea. Una firma in extremis per scongiurare il riavvio dei licenziamenti. Per allungare la vita di un altro anno a Meridiana. Per trovare un partner all’Aga Khan, passaggio che è l’inizio dell’addio di Karim alla Sardegna.
Ieri a Roma, al ministero dello Sviluppo economico, la prima fase della lunghissima vertenza Meridiana si dunque è chiusa. Bene. Perché mai come in quest’occasione la fine di tutto, del lavoro e della compagnia, è apparsa così vicina. Basti dire che gli azionisti di Meridiana hanno approvato il bilancio della società solo 24 ore prima, con l’Aga Khan pronto a metterci altri 100 milioni per tappare i buchi e poi, appunto, per uscire di scena. Un ultimo impegno cui l’accordo romano dà gambe.
Un accordo salva tutto. Anche se solo per un anno. Prevede un po’ di cose, ma cinque sono i punti-chiave. Il primo l’ha imposto il Governo: l’Aga Khan accetterà un socio forte, uno destinato a prendere il possesso della compagnia; l’esecutivo di Renzi si è impegnato a trovarlo e sembra ottimista di riuscire nell’impresa. Il secondo l’ha ottenuto l’azienda: non ci sarà la fusione con la compagnia controllata Air Italy; il nuovo piano industriale sarà realizzato con il partner di Karim e sarà lui a vedere come è meglio fare. Gli altri tre punti sono un successo dei sindacati. Di quelli che hanno firmato l’intesa, ovviamente, a nome della maggioranza dei lavoratori: Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cobas, Anpac, Apm e Anpac (piloti). Hanno ottenuto un altro anno di cassa integrazione per tutti dipendenti (scadeva ieri per i tecnici dell’hangar, il 26 giugno per piloti e hostess). Sono dunque salvi i posti di lavoro di 1800 lavoratori, 900 dei quali a Olbia e 160 a Cagliari; saranno coperti, come dice la legge, anche gli iscritti all’Usb, unica sigla che ha provato a far saltare l’intesa (voleva la fusione Meridiana-Air Italy e ha presentato un’integrazione al ministero) e non ha firmato. Il secondo punto a favore dei sindacati (Usb escluso) è che l’azienda anticiperà la cassa, per poi farsela rimborsare dall’Inps. Il terzo punto: hanno strappato a Meridiana (tranne l’Usb) il divieto ad avviare per un anno i licenziamenti.
Grande soddisfazione per tutte le sigle che da tempo - come Cgil, Cisl e Uil - chiedevano una soluzione utile a tutti, e per chi, come i piloti, sono stati decisivi nel finale. Posizioni espresse in diverse note, dalla Filt-Cgil (Nino Cortorillo, Arnaldo Boeddu, Franco Monaco) alla Uiltrasporti (William Zonca, Elisabetta Manca), dalla Fit-Cisl (Emiliano Fiorentino) all’Ugl (Nicola Contini). Una soddisfazione condizionata, però, perché sanno che il difficile viene ora: «Il secondo passo è il vero rilancio della compagnia, con un vero piano di crescita».
Un primo passo, dunque. Ma fondamentale. «Meridiana esprime soddisfazione per l’accordo, convinta che rappresenti non un punto d'arrivo, ma di partenza per dare una prospettiva all'azienda e ai suoi lavoratori» sintetizza la società. «Traguardo importante, l’impegno del Governo continuerà nei prossimi mesi» chiude il ministro Federica Guidi (Sviluppo). Perché il futuro di Meridiana, adesso, viene da un nuovo proprietario.
@guidopiga
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