La Nuova Sardegna

Cgil e Uil difendono l’accordo su Meridiana

di Guido Piga

Boeddu: «Un altro anno di Cig sembrava impossibile solo poco tempo fa» Zonca: «Ora serve chiarezza: chi non ha voluto firmare può trattare sul futuro?»

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Hanno subìto di tutto: mail, telefonate, post su Facebook, urla perché non firmassero. L’hanno fatto in silenzio. Hanno incassato un accordo che salva Meridiana, 1800 dipendenti (60% dei quali sardi) e dà un altro anno, al Governo in primis, per trovare un nuovo proprietario per la compagnia aerea e un possibile futuro. E ora dicono la loro. Filt Cgil e Uilt - firmatarie dell’intesa a Roma insieme a Cisl, Ugl, Anpac, Anpav, Cobas, Apm - mettono i paletti sulla fase 2 della vertenza.

«Preferisco avere 100 lavoratori in più al lavoro che 100 iscritti in più ma disoccupati» ha sintetizzato Nino Cortorillo, segretario nazionale Filt-Cgil, davanti ai ministri (Guidi e Bellanova) e agli altri sindacalisti. Un messaggio diretto all’Usb, l’unica sigla che non ha sottoscritto l’intesa.

«È un buon accordo - attacca Arnaldo Boeddu, segretario regionale Filt -. Non il migliore accordo possibile ma buono per i risultati che solo alcuni mesi fa sembravano impossibili. Ovvero, un altro anno di cassa integrazione, senza che possano esserci i licenziamenti, con l’azienda che continuerà ad anticipare la Cigs. E poi: esternalizzazioni delle attività di Meridiana bloccate. E ancora: si cercherà un partner anche con l'aiuto del Governo. Per avere un futuro. Sono cose che credo interessino tutti i lavoratori. Se per alcuni sono questione trascurabili, per i lavoratori no».

«L’accordo ha evitato i licenziamenti, punto - evidenzia Franco Monaco, segretario provinciale Filt -. Un anno di tempo in più dà la possibilità di trovare un nuovo partner, avere un nuovo piano industriale. In altre parole: possiamo costruire un futuro per Meridiana e salvare così centinaia di posti di lavoro e una realtà industriale fondamentale per la Sardegna. Siamo consci che i problemi sono tanti e di difficile soluzione. Per questo è indispensabile l'unità dei lavoratori e di chi li rappresenta. Non possiamo, per questo, condividere la posizione dell'Usb, che non ha sottoscritto l'accordo. Nei prossimi giorni convocheremo un’assemblea per condividere con i lavoratori la tanta e difficile strada che dobbiamo ancora percorrere».

«La cassa integrazione non è la soluzione, ma dà altri 12 mesi per trovarla, una soluzione: l’alternativa erano i licenziamenti - sottolinea William Zonca, segretario regionale Uilt -. Potendolo fare, avrei voluto vedere quanti lavoratori, davanti a quest'alternativa, avrebbero detto no all'accordo. Secondo me, il 99% avrebbe detto sì. Perché non è l'accordo migliore, ma è il massimo che potessimo ottenere. Se si potesse fare, chiederei ai lavoratori iscritti al sindacato che non ha firmato: rifiutereste la cassa? Buttereste via un anno di tempo per trovare un partner e avere un futuro? La verità è che ci sono sindacati che si sono assunti questa grande responsabilità per tutti. E quindi credo che ora vada fatta chiarezza: chi non ha voluto firmare, mettendo a rischio 1800 posti e azienda, può trattare il futuro di Meridiana insieme a chi ha fatto di tutto per salvarla?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Incidente

Donna muore nello scontro frontale sulla strada per il mare, ecco chi è la vittima: lascia tre figli

Video

Costa Smeralda, yacht da 8 milioni di euro affonda a Liscia di Vacca: era stato consegnato quattro giorni fa

Le nostre iniziative