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Formazione, pronti i bonus per le imprese Mura: «Nuovi modelli per le assunzioni»

Formazione, pronti i bonus per le imprese Mura: «Nuovi modelli per le assunzioni»

Con la Flexurity si comincia domani. È il nuovo modello di politica per il lavoro proposto dall’assessore regionale, Virginia Mura (nella foto), e condiviso dalla giunta Pigliaru. I nuovi interventi...

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Con la Flexurity si comincia domani. È il nuovo modello di politica per il lavoro proposto dall’assessore regionale, Virginia Mura (nella foto), e condiviso dalla giunta Pigliaru. I nuovi interventi saranno mirati a garantire il lavoro e il welfare con una serie di garanzie sociali. Gli interventi sono stati calibrati per un bacino di 4mila persone che sono uscite dal sistema degli ammortizzatori sociali in deroga nel 2014. I dati diffusi dall’Istat confermano lo scenario nel quale scompaiono i posti di lavoro dell’industria mentre il terziario che una volta riusciva a essere la spugna in grado di assorbire la disoccupazione proveniente dagli altri settori, è a sua volta bloccato. In questa fotografia cupa, sono penalizzati di più i giovani e le donne sarde ma è in crescita anche il problema dei cinquantenni che hanno perso il posto di lavoro. Proprio per questo la giunta Pigliaru punta su un nuovo modello di mercato del lavoro con una formazione mirata stavolta solo su richiesta delle imprese. In modo da creare formazione che sia davvero produttiva. Da oggi nei siti istituzionali verranno pubblicati i bonus per le imprese e i tirocini dei lavoratori. «Stiamo facendo la cosa giusta al ritmo delle maggiori regioni italiane», è la tesi del presidente Francesco Pigliaru. «Anche il disoccupato deve dichiararsi attivo e pronto ad assumere degli impegni», secondo la nuova filosofia. Per la giunta sarda è tempo di chiudere le vecchie esperienze e di aprirne delle altre. Sempre tenendo conto di un dogma che Pigliaru e l’assessore al Lavoro, Virginia Mura, hanno dichiarato ben saldo: il lavoro non lo può creare la mano pubblica ma è un compito delle imprese e degli imprenditori i quali hanno bisogno di tempo. Da qui la necessità - secondo la giunta regionale - di garantire da un lato la flessibilità e dall’altro la sicurezza sociale. La scommessa è proprio quella di garantire in una fase di transizione più o meno lunga tutte quelle fasce di persone che rischiamo di restare senza lavoro e che ancora non hanno raggiunto l’età pensionabile.

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