Mattia: «Ho usato un linguaggio sbagliato»
«È giusto spaccare tutto, è una protesta, e noi dobbiamo far sentire la nostra voce: se non lo capiscono con le buone, lo facciamo capire in un altro modo». Mattia Sangermano, 21 anni, subito dopo...
«È giusto spaccare tutto, è una protesta, e noi dobbiamo far sentire la nostra voce: se non lo capiscono con le buone, lo facciamo capire in un altro modo». Mattia Sangermano, 21 anni, subito dopo gli scontri a Milano, si è espresso in questi termini ieri ai microfoni del Tgcom 24. «Paura? Un pochino. È stata una bella esperienza. Non ho visto scontri, ero nel casino, nel corteo. Io ho visto tanta gente che spaccava le cose e ho guardato, non ho fatto niente: ho pensato: se avessi qualcosa spaccherei anche io. Perchè spaccare una banca? Perchè la banca è l’emblema della ricchezza. Le sue parole hanno suscitato polemiche e l’ira del padre e della madre. Ai microfoni di Repubblica.it il giovane ha fatto un chiaro mea culpa. «Ho espresso un concetto in modo sbagliato e nella circostanza sbagliata. Non ho spaccato nulla nè incendiato auto. Chiedo scusa a tutti: ho usato un linguaggio sbagliato».
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