La Nuova Sardegna

Molte le carenze dell’organizzazione nazionale

Piredda: «C’è bisogno di più animazione»

Piredda: «C’è bisogno di più animazione»

MILANO. «In queste ore vedo le cose andare bene, ma credo che la Regione debba animare di più lo stand istituzionale». Così il commento a caldo di Bruno Piredda, restaurant manager del “Letizia”,...

1 MINUTI DI LETTURA





MILANO. «In queste ore vedo le cose andare bene, ma credo che la Regione debba animare di più lo stand istituzionale». Così il commento a caldo di Bruno Piredda, restaurant manager del “Letizia”, Nuxis, che come chef vanta Lele Fanutza, ed è il primo dei tre ristoranti sardi ad alternarsi in questo spazio. Gli altri saranno il cagliaritano S’apposentu, di Roberto Petza, e Ispinigoli di Dorgali. Da sottolineare che molte carenze, ancora oggi a Milano, sono imputabili all’organizzazione generale dell’Expo. Qualche esempio? Eccolo. Lunghe file agli ingressi: anche 20 minuti per staccare un solo ticket da parte di addetti con difficoltà persino a usare il Pos. Mancata obliterazione dei biglietti: macchine in tilt. Controlli inadeguati e a volte insufficienti. Tassisti e infopoint spesso disinformati sulla logistica. Tra le pecche della prima giornata, persino due giri a vuoto in bus, di oltre 40 minuti, ai quali sono state sottoposte tante persone accreditate già in attesa a pochi metri dall’ingresso. (pgp)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Previsioni

Meteo, a Ferragosto acque dell’isola sopra i 30 gradi: rischio ondate di calore marino – Cosa sono e le conseguenze

Le nostre iniziative