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Task force per i primi incontri Piras: «Non capisco chi contesta, occasione di sviluppo per tutti»

Task force per i primi incontri Piras: «Non capisco chi contesta, occasione di sviluppo per tutti»

MILANO. Task force regionale già al lavoro per l’Expo 2015. Avviati i primi contatti con i Paesi dei mercati-obiettivo. La delegazione sarda si concentra sulla visita dei padiglioni di Francia,...

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MILANO. Task force regionale già al lavoro per l’Expo 2015. Avviati i primi contatti con i Paesi dei mercati-obiettivo. La delegazione sarda si concentra sulla visita dei padiglioni di Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Belgio, per quanto riguarda il continente europeo. Usa, Cina, Giappone, Brasile, Emirati Arabi Uniti e Qatar rappresentano invece gli interlocutori privilegiati extra Ue.

L’iter. Il percorso per attivare relazioni stabili, nei prossimi sei mesi, dovrebbe facilitare lo scambio di informazioni sulle produzioni da esportare, le occasioni di investimento, l'incoming turistico. «Un impegno – dicono alla Regione – che sarà realizzato seguendo le azioni previste nel piano strategico della Regione e con una base di partenza importante: la presenza dell'Isola all'Expo riconoscibile e organizzata».

I disordini. «Non capisco chi a Milano contesta: questa è una possibilità di sviluppo per tutti, anche per i giovani e per i disoccupati, anche contro la crisi che ci attanaglia», sostiene l’assessore all’Industria, Maria Grazia Piras. «Internazionalizzare non può essere considerato una politica di settore, lavoriamo in stretta collaborazione con gli assessorati dell'Agricoltura e del Turismo per una promozione unitaria e coerente della Sardegna in Italia e nel mondo», aggiunge. «Tra pochi giorni saremo in grado presentare al partenariato economico il piano triennale, da portare poi in giunta per l'approvazione finale», prosegue Maria Grazia Piras.

Relazioni e reti. «Considerato che la dimensione produttiva delle nostre imprese è nella maggior parte dei casi limitata, specie se riferita ai grandi mercati di vendita, dedicheremo particolare impegno a sostenere i processi di aggregazione tra le aziende – conclude sul punto – E attraverso azioni di sistema condotte dalla Regione in collaborazione con le associazioni imprenditoriali, l'Agenzia Ice e gli altri soggetti preposti, consentiremo un uso efficace delle risorse».

Altri commenti. «L'Expo deve diventare per noi un trampolino di lancio nel quadro di un progetto triennale – commenta durante l'attesa dell’inaugurazione a Milano il capo di gabinetto dello stesso assessorato all'Industria, Massimo Cugusi – Il nostro obiettivo è supportare le singole iniziative, ma anche fare da cabina di regia per gli interventi che il territorio è in grado di offrire, magari partendo dall'information tecnology».

Le proteste. Nell’immensa zona dell’esposizione, lontano dagli scontri nel centro di Milano, solo pacifiche contestazioni dei "No Expo" davanti agli ingressi. Organizzati flash mob, dalle 10 del mattino. mentre le prime migliaia di visitatori si riversano all'interno dopo disguidi e lunghe code, per poi sottoporsi alle misure di sicurezza. Una fastidiosa pioggerella, alle 11 di un Primo maggio che visto da qui sembra riservato più agli imprenditori che al mondo del lavoro, non riesce comunque a disturbare l'incessante afflusso agli ingressi.

Il tour. Molte comitive straniere, operatori di ogni parte del globo e parecchi sardi. C'è anche qualcuno di loro che si lamenta per non aver visto convalidato in biglietteria il ticket acquistato in banca. «Finora è andato tutto bene: l’Expo ci è piaciuto molto», dice il tecnico impiantista sassarese Gavino Solinas, in vacanza sulla penisola con la moglie e Patrizia, la figlia e il cognato Pietro Gaias. «Ci è piaciuto quasi tutto e speriamo che serva a rilanciare la Sardegna nel mondo», sostieene in conclusione. (pgp)

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