La Nuova Sardegna

Il colpo di spugna della giunta Cappellacci

La storia politica dell’operazione Is Arenas è finita come non era difficile prevedere che finisse. Cioè con un trucco, un volgare gioco di prestigio. Nel linguaggio istituzionale potrebbe essere...

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La storia politica dell’operazione Is Arenas è finita come non era difficile prevedere che finisse. Cioè con un trucco, un volgare gioco di prestigio. Nel linguaggio istituzionale potrebbe essere anche definita «un'abile operazione capace di conciliare le esigenze ambientali e quelle economiche», ma nella sostanza non è altro che un vecchio trucco. È esattamente come quando si stabiliscono i parametri per definire l'incidenza dei tumori nelle aree industriali: basta allargare i confini del territorio da esaminare per far abbassare la percentuale dei malati. Qui, a Is Arenas, si è più che triplicata l'area del Sic, portandola da 1.289 a 4.065 ettari. Con la deliberazione 14/39 del 4 aprile 2012, la giunta regionale Cappellacci ha "ritagliato" qualche ettaro del Comune di San Vero Milis e poi ha incluso 2.433 ettari di superficie marina. Il ragionamento della Regione è stato molto semplice: gli alberghi e le ville costruite sulle dune boscate di Narbolia diventano una ferita meno grave all'ambiente se rapportati a un'area protetta più ampia. Risultato: l'UE ha accolto la tesi della Regione che è così sfuggita a una pesante condanna della Corte di Giustizia.

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