«Qui si rischia l’azzeramento delle risorse»
Sassari, allarme tra gli addetti ai lavori per la norma sui contributi e sugli sponsor privati
SASSARI. Una mattinata di “lavoro” in piazza d’Italia per diffondere informazioni e difendere ancora una volta la scuola.
A pochi giorni dal flash mob - che aveva visto la partecipazione di centinaia di persone contro il Ddl che porta il nome “La buona scuola” - in tanti si sono ritrovati in piazza d’Italia per esprimere le ragioni della protesta. Così, anche Sassari ha sottolineato con una presenza diffusa l’adesione al primo sciopero unitario del settore scuola dopo quasi dieci anni. Una sola voce per rafforzare la richiesta del ritiro del Disegno di legge che sembra aver avuto il merito di scontentare tutti.
Insieme ai sindacati, il “Coordinamento precari scuola Sassari” e il “Movimento per la difesa della scuola pubblica”, per contestare la pretesa di un governo «che crede di riformare la Scuola senza investire, ma anzi perseguendo la strada - incostituzionale - che mira al potenziamento dei fondi alle scuole private e riduce le risorse per l’istruzione pubblica». Tra i paradossi citati ieri, quello che vede i neo assunti non più assegnati a una singola scuola ma inseriti in albi territoriali (non è chiaro se siano regionali o nazionali) dai quali i dirigenti potranno scegliere gli insegnanti secondo criteri che non sono chiari. Una operazione che rischia di scardinare la certezza delle assunzioni sulla base dei titoli maturati, dell’anzianità di servizio, insomma del punteggio. Ieri è stato ribadito che la Sardegna rischia di scivolare agli ultimi posti per quanto riguarda l’ammontare delle risorse, dato che è previsto il contributo del 5 per mille affidato alla singola istituzione. «Le scuole ricche potranno avvalersi dell’apporto delle famiglie che le frequentano, mentre quelle povere di territori poveri sono destinate a precipitare verso il deserto delle risorse». Per non parlare poi degli “sponsor privati” che, sicuramente, non andranno a investire in scuole disagiate. (g.b.)
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