Schiaffo ai lavoratori ex Ila Port.Al rinuncia al progetto
CAGLIARI. Doccia fredda per i lavoratori dell'ex Ila che da tempo presidiano con le tende il palazzo della Regione, in viale Trento a Cagliari. La Port.Al ha infatti annunciato di voler «accantonare...
CAGLIARI. Doccia fredda per i lavoratori dell'ex Ila che da tempo presidiano con le tende il palazzo della Regione, in viale Trento a Cagliari. La Port.Al ha infatti annunciato di voler «accantonare definitivamente il progetto di riattivazione dello stabilimento del polo industriale di Portovesme per la produzione di laminati di alluminio». Gli impianti erano stati rilevati tre anni fa dal fallimento della Ila. «La decisione - fa sapere l'azienda - è stata assunta per l'impossibilità di mettere in campo l'ennesimo piano industriale elaborato per il riavvio dell'attività produttiva a causa della burocrazia».
La Port.Al, del gruppo Reno, era stata costituita nel giugno del 2012 per rilevare la fabbrica di laminati per 3 milioni e 280 mila euro assumendo anche 12 dei 160 dipendenti ex Ila. «In questi tre anni - denunciano i vertici del gruppo - la Port.Al ha speso oltre 10 milioni di euro. Tutti i tentativi di realizzare il piano industriale con infrastrutture in grado di abbattere i costi dell'energia si sono scontrati contro il muro di gomma della burocrazia».
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