«Strapotere ai dirigenti, che errore»
Lunedì sera panni neri e lumicini, ieri la speranza simboleggiata dagli stessi palloncini colorati. Un gruppo di insegnanti e studenti nuoresi ha manifestato in città, molti altri hanno partecipato...
Lunedì sera panni neri e lumicini, ieri la speranza simboleggiata dagli stessi palloncini colorati. Un gruppo di insegnanti e studenti nuoresi ha manifestato in città, molti altri hanno partecipato alla protesta a Cagliari. Docenti e ragazzi condividono le ragioni della protesta. I manifestanti ricordano che la china su cui camminerà la scuola del dopo riforma sarà determinante per il tipo di futuro dei ragazzi. Per questo con tutte le forze, dalla città capoluogo agli altri paesi della provincia dove si è manifestato, un grido unanime a cambiare i segni della legge. Spaventano gli elementi di fondo, e quei 14 punti di delega del parlamento al governo, «le cui scelte non sono conoscibili, né prevedibili, soprattutto riguardo alla contrattazione e alla stessa autonomia della scuola». fa discutere lo strapotere riservato ai dirigenti: «Come si fa a concedergli tutto questo spazio, in un’istituzione in cui le scelte dovrebbero nascere proprio dal confronto?», si chiede Francesca Contena, del liceo artistico “Ciusa”. Ma non è l’unica spina a dare fastidio. Un altro neo è la condizione dei precari. «C’è la previsione dell’inserimento in ruolo, ma con il compito di chiudere i buchi nelle cattedre, non con una collocazione fissa», dice critica Rita Patalacci, del sindacato Gilda. (f.p.)
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