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Vertenza Sardegna: è emergenza nazionale

 Vertenza Sardegna: è emergenza nazionale

Il Senato approva 4 mozioni: vogliamo dal Governo il massimo impegno Confronto immediato sull’energia poi su lavoro, trasporti e servitù militari

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CAGLIARI. La vertenza Sardegna è diventata una questione nazionale e il Governo si è detto pronto ad «aprire un cantiere permanente per trovare le soluzione». A riuscire nell’impresa – ma dalle parole bisognerà passare ai fatti – sono stati i senatori sardi, che alcune settimane fa avevano presentato una super mozione proprio sulla vertenza Sardegna. Poi in aula le mozioni sono diventate cinque: quella presentata da Luciano Uras (Sel) è stata approvata all’unanimità con il parere favorevole del Governo. Identico via libera da Palazzo Chigi c’è stato per le tre firmate dal Pd, da Forza Italia e dalla Lega Nord su cui però hanno votato contro i senatore del Movimento Cinque Stelle. L’unica mozione a non essere approvata è stata proprio quella presentata dall’M5S, che tra l’altro aveva ottenuto il parere contrario del Governo.

Obiettivo raggiunto. La Sardegna è diventata una questione nazionale, perché è di per sè un’emergenza nazionale. Potrebbe essere questa la sintesi delle mozioni. Il voto favorevole è stato accolto con piena soddisfazione dai senatori sardi. Luciano Uras (Sel) ha detto in aula: «Ora dal Governo ci aspettiamo atti concreti anche con l’avvio di un confronto serrato per far fronte all’emergenza economica e sociale in cui da troppo tempo è imprigionata la sardegna, che in soli due anni ha perso ben 13 punti del suo prodotto interno lordo». Per Silvio Lai (Pd): «La Sardegna non chiede niente di più di quanto le è dovuto. Noi sardi chiediamo che sia subito aperto un tavolo tecnico che dica ad esempio quanto costa portare il metano in Sardegna o che il costo del diritto all continuità territoriale non sia pagato solo dai sardi» e lo stesso vale per le troppe servitù militari». Da Palazzo Chigi la sardegna non si aspetta impegni generici: fra tre mesi verificherà quanto è stato risolto ad esempio sull’energia, che in Sardegna costa il 15 per cento in più rispetto alle altre regioni, ha sottolineato Giuseppe Cucca (Pd). Oppure fra sei mesi valuterà quanto il Governo ha fatto per migliorare i trasporti: «La Sardegna è un patrimonio dell’Italia e non può essere abbandonata», ha detto Emilio Floris (Forza Italia). L’impegno dovrà essere forte anche sull’occupazione diminuita del 7 per cento nel biennio 2012-1013, con i giovani in cerca di lavoro che ormai superano il 54 per cento. È per tutto questo che la Sardegna ha bisogno di risposte urgenti. Il via libera alle mozioni è stato sottolineato con favore dal presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau: «Sono un segnale importante di attenzione e certificano un riconoscimento sostanziale delle emergenze che da anni caratterizzano e condizionano pesantemente la vita di tutti i sardi. Per questo dopo la convergenza sui temi portati all'attenzione del Governo devono ora corrispondere azioni precise e immediate» (ua).

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