Defrassu fa sorridere il Pd Battuto l’astensionismo
Il centrosinistra torna al governo del centro del Guilcer dopo due sconfitte Il commento del vincitore: «Ci ha premiato l’intelligenza dei ghilarzesi»
GHILARZA. Lo spettro dell’astensionismo è stato scacciato poco dopo le venti. È stato allora che il 51% degli elettori ha infilato virtualmente la fascia tricolore al collo di Alessandro Defrassu. Fino alla vigilia l’esito rappresentava un’incognita in un paese abituato da decenni ai duelli elettorali. Ma l’incertezza del giorno prima ha ceduto presto il posto alla sensazione che il centro più importante dell’Alto Oristanese avrebbe mantenuto un assetto amministrativo. Con la differenza che a governare il paese sarà una lista di centrosinistra, che subentrerà a una maggioranza di opposto orientamento politico.
La scelta di puntare su una personalità equidistante e in grado di attrarre consensi trasversali ha ripagato il Pd ghilarzese, uscito con le ossa rotte dalle due precedenti tornate elettorali. La rivincita è arrivata con un nome forte, cui probabilmente il centrodestra non ha saputo contrapporre un candidato competitivo.
Alessandro Defrassu, tributarista di 45 anni, sarà il volto istituzionale del capoluogo del Guilcier. A decretare la vittoria di un nome nuovo e della compagine che l’ha sostenuto è stata soprattutto «L’intelligenza dei ghilarzesi», ha sottolineato commentando l’affluenza col dato definitivo di 2.338 votanti pari al 59,39 per cento.
«È pur sempre una competizione, dunque i dubbi devono sorgere, aiutano a lavorare meglio e di più», ha dichiarato il sindaco che ha già dettato l’agenda: «La prima cosa da fare è rimettere in moto la macchina amministrativa in modo che gli uffici possano dare il massimo da subito». Defrassu darà prelazione all’edilizia scolastica e alle relazioni istituzionali. «Riprenderemo il dialogo con i Comuni vicini, in special modo con quelli dell’ Unione» ha anticipato. Fissati anche gli obiettivi a lungo termine: «Trovare soluzioni, per quanto in potere dell’amministrazione, alla crisi del lavoro e aiutare le attività produttive in sofferenza».
A Montresta vittoria di Antonio Zedda (217 voti) su Giovanni Cadeddu (178).
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