Il quorum è un miraggio: ritorna il commissario
Nulla da fare per l’unica lista in corsa guidata dall’architetto Franco Niffoi Più della metà degli abitanti del paese barbaricino non è andata a votare
ORANI. Il comune di Orani rimarrà commissariato. È questo l’esito dell’ultima tornata elettorale amministrativa in cui, l’unica lista in corsa, “Unatterorane” (Un’altra Orani), guidata dall’architetto oranese Franco Niffoi, non ha raggiunto il quorum. Era necessario, infatti, superare i 1246 votanti per accedere agli scranni comunali, ma l’affluenza alle urne si è fermata a circa 1100 elettori, con una percentuale quindi inferiore al 50% richiesto. La svolta che in tanti auspicavano e attendevano non c’è stata, e la mancanza di un centinaio di voti ha pregiudicato quindi l’obiettivo di ridare a Orani un’amministrazione comunale, dopo cinque mesi di commissariamento. «Penso sia una sconfitta per il nostro paese – ha commentato Franco Niffoi – perché le persone che insieme a noi ci hanno creduto, avrebbero voluto un futuro diverso, un cambiamento che, almeno per ora non ci sarà, e il paese rimarrà commissariato». Nonostante la comprensibile delusione per l’accaduto, il gruppo non si fermerà. «La campagna elettorale è stata un’esperienza bellissima – prosegue Niffoi – sono stato affiancato da un gruppo eterogeneo e coeso, unito da una grande voglia di lavorare e mettersi in gioco. Non ci fermeremo, ci costituiremo in un’associazione aperta a tutti, che avrà lo stesso nome della lista, e continueremo a lavorare e a promuovere iniziative per il paese. In queste settimane abbiamo elaborato diversi progetti e tante idee e non voglio che tutto ciò vada perduto. Mi auguro – conclude Niffoi – che il paese possa tornare quanto prima a guardare avanti, a un futuro migliore». La posizione di Franco Niffoi è stata condivisa anche dai candidati, che durante la campagna elettorale hanno avuto modo di dialogare con la comunità. «Ringraziamo i cittadini oranesi che andando alle urne hanno voluto credere in noi e nel nostro programma – hanno ribadito, infatti, a pochi minuti dalla chiusura dei seggi – Noi faremo tesoro della fiducia che ci è stata accordata e continueremo a lavorare per il bene di tutta la comunità».
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