Un risultato inatteso che sconvolge tutte le strategie
Prudenza fra gli esponenti delle coalizioni “tradizionali” In attesa dei dati definitivi i commenti rimandati a oggi
PORTO TORRES. Smarrimento, costernazione, sorpresa. Questo si leggeva ieri notte sui volti degli attivisti delle coalizioni che - almeno sulla carta - erano considerate quelle destinate al duello finale del ballottaggio. E invece la sorpresa che forse nessuno si aspettava. Un panorama politico-amministrativo che per adesso sembra sconvolgere gli schemi precostituiti. Una tendenza che ha fatto ammutolire attivisti e candidati, in attesa di risultati più attendibili anche se il quadro generale sembra radicarsi con il trascorrere delle ore e con lo spoglio che procede spedito più del previsto. «Vedendo le percentuali il commento è: grande risultato dei cittadini» è l’unico commento di Sean Christian Wheeler, indiscusso protagonista di questo primo turno elettorale. «Un dato sul quale riflettere» è invece l’analisi di Costantino Ligas, che però non si da per vinto e attende risultati più precisi. Che, però, nell’aria ci fosse qualcosa di diverso, gli osservatori più attenti l’avevano notato sin dal primo pomeriggio, quando era emerso un dato assolutamente inatteso: l’ufficio elettorale aveva infatti distribuito oltre mille duplicati di tessere elettorali rispetto ai soliti trecento o quattrocento.
Nessuno, però, si sarebbe immaginato un risultato del genere. «Questo risultato è la fedele fotografia della situazione che si vive in città – è invece l’analisi di Luciano Mura –. Una città che vive un grande disagio che dura da diversi anni. Il possibile ballottaggio con il Movimento 5 Stelle sembra il risultato più probabile, ma dalle urne è uscito anche un giudizio netto sulla passata coalizione: diversi rappresentanto di quella amministrazione si sono ripresentanti e non arrivano neppure al ballottaggio. Ed emerge un altro risultato, la grande voglia di cambiamento. Noi crediamo di avere gli strumenti per farlo, ci confronteremo con i cittadini e poi saranno loro a decidere».
Il tempo delle analisi e dei giudizi è quindi rimandato di qualche ora anche se, visto l’esiguo numero delle schede scrutinate non è escluso che possa esserci qualche cambiamento. Commenti e analisi più approfonditi sono quindi rimandati, ma già si incomincia a pensare alle possibili alleanze in vista del ballottaggio che si terrà fra due settimane. Nessuno ne parla apertamente («è troppo presto per pensare a queste cose») ma nei cosiddetti corridoi le trattative sarebbero già cominciate.
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