La Nuova Sardegna

Ligas: «Sereni, ma poteva andare meglio»

di Gavino Masia
Ligas: «Sereni, ma poteva andare meglio»

Mulas: «Continueremo a lavorare con le nostre idee». Gilda Usai: «Ora serve un governo efficace»

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PORTO TORRES. Il dopo voto delle amministrative turritane impone una riflessione seria e pacata all’interno delle coalizioni che si sono proposte agli elettori. Per alcuni candidati sindaci, con le rispettive liste, l’analisi del voto è già cominciata, considerando anche che c’è ancora una coda importante tra due settimane con il turno del ballottaggio per eleggere il nuovo sindaco di Porto Torres.

«Il risultato conquistato dalla nostra coalizione sardista e liste civiche – sottolinea Costantino Ligas – rappresenta la sintesi di un progetto nuovo che abbiamo presentato con piena convinzione in questa campagna elettorale: per trovare il pelo nell’uovo ci mancano forse 300 voti rispetto all’obiettivo prefissato inizialmente, ma questo non cambia il fatto che siamo contenti e sereni dei voti ottenuti e della percentuale totale delle liste». Per Ligas il risultato che ha premiato il MoVimento 5 Stelle è «sintomatico di una nuova esigenza da parte dell’elettore: per noi le elezioni comunali sono finite con il voto di domenica scorsa».

Sorride la coalizione formata dalle tre liste che appoggiavano il candidato Massimo Mulas, che riuscirà ad essere rappresentata all’interno del prossimo consiglio comunale. «Sono soddisfatto del responso dell’urna – conferma Mulas –, considerando i tanti giovani che si presentavano per la prima volta in una competizione elettorale. Abbiamo puntato tutto sul progetto e sulla visione della città che volevano: questo probabilmente non è ancora percepita come principale risorsa per amministrare la città, ma continueremo a lavorare sia dentro sia fuori delle istituzioni per dare il nostro contributo alla valorizzazione delle risorse locali».

E per il turno di ballottaggio, inoltre, Mulas ha le idee chiare su come agire: «Invito chi mi ha sostenuto finora a votare secondo coscienza e nel solo interesse della città».

L’unica donna candidata alla carica di primo cittadino era Gilda Usai, con una sola lista di candidati, che si è presentata con rinnovato entusiasmo all’ennesima competizione elettorale. «Considero i voti ottenuti un patrimonio e un successo – dice l’ex sindaco –, perché provengono dal sostegno immutato delle persone che mi stimano e che credono nel progetto politico del gruppo. Noi avevamo l’impegno di essere presenti nel territorio proponendoci in discontinuità rispetto all’amministrazione Scarpa-Ligas, che con quasi 5 anni di cattivo governo ha condannato la città a vivere una crisi profonda, oltre ad avere provocato la reazione del fenomeno 5 Stelle». Per il turno di ballottaggio, Gilda Usai fa un apertura: «Ci proponiamo comunque di dare un contributo significativo alle forze politiche cittadine che presenteranno un ulteriore progetto di governo serio, efficace e teso alla rinascita della città».

I numeri usciti dall’urna sono lontani dalla possibilità di conquistare un seggio nel prossimo consiglio comunale, ma non per questo il candidato sindaco Nicola Franca si sente sconfitto. «Come lista “Casa Comune” siamo soddisfatti perché si trattava del primo banco di prova per un progetto nato due mesi fa, che in ogni caso continuerà il suo percorso in previsione delle future amministrative: il nostro obiettivo è quello di creare la classe politica, di stampo progressista e indipendentista, e faremo opposizione costruttiva anche fuori dal consiglio. Per il ballottaggio, invece, ci ritiriamo dalla lotta tra due forze politiche italiane, lasciando a chi vincerà il compito di amministrare».

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