Prove tecniche di nuove alleanze
Più dei partiti a reggere sono state le coalizioni, almeno quando si sono presentate compatte. Le divisioni sono state invece una maledizione dovunque. Se nei piccoli Comuni l’analisi è quasi...
Più dei partiti a reggere sono state le coalizioni, almeno quando si sono presentate compatte. Le divisioni sono state invece una maledizione dovunque. Se nei piccoli Comuni l’analisi è quasi impossibile, sono troppe le sfaccettature delle liste civiche, in quelli più grandi la lettura è molto più facile. A Nuoro e Porto Torres il centrosinistra ha pagato l’essersi presentato zoppo. Il fatto che La Base sia andato per proprio conto ha indebolito l’alleanza al governo della Regione. C’è dell’altro: proprio la Base ha dato vita anche a un’alleanza con il Psd’Az e questa potrebbe essere un’anteprima di un prossimo futuro. Fra non molto i sardisti potrebbero essere molto più disponibili verso il centrosinistra (la nomina del segretario Giovanni Columbu è un primo segnale) che verso gli storici alleati del centrodestra. Resta da capire come il possibile nuovo ingresso dei Quattro Mori, almeno a livello locali, sarebbe accolto dalla quota indipendentista dell’attuale maggioranza in Consiglio. A essere sotto stress è anche tutto il centrodestra. Spaccato a Quartu, è riuscito comunque ad andare al ballottaggio. Lo strappo fra Forza Italia, Riformatori e Udc potrebbe non essere solo un episodio. In questa prima parte della legislatura regionale, non si sono ancora visti segnali di una frattura definitiva all’interno del centrodestra, ma è chiaro che i moderati sono alla ricerca di una nuova identità. In sardegna tra l’altro ci sono due incognite in più per chi oggi sta all’opposizione: l’assenza nell’isola del Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, che a Roma sostiene Renzi ma potrebbe persino rientrare – in periferia – in quel movimento di repubblicani all’americana su cui Berlusconi vorrebbe puntare per far rinascere la sua creatura, il Popolo della libertà. La seconda incognita per il centrodestra è la Lega Nord. Domenica la lista «Noi con Salvini» è scesa in campo a Quartu, ma il risultato è stato davvero misero: appena 435 voti. E senza avere a fianco l’anima gemella, la Lega, oggi Forza Italia sembra essere ancora più zoppa. (ua)
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