Il sindaco anti trivelle incoronata ad Arborea
Successo straordinario di Manuela Pintus, spina nel fianco del colosso Saras È tra i promotori del comitato anti progetto Eleonora per la ricerca di idrocarburi
ARBOREA. Iniziamo con il ristabilire le quote anagrafiche corrette, ché a quelle rosa ci hanno pensato le urne: allora, Manuela Pintus domenica, giorno dell’elezione a sindaco di Arborea, ha compiuto 40-anni-leggonsi-quaranta. La Nuova gliene aveva attribuito 50. «Non fa niente, ma meglio specificare», sorride Manuela I di Arborea, al vertice della cittadina della bonifica e spina nel fianco di un colosso che si chiama Saras. Perché Manuela Pintus, nella vita biologa «assegnista di ricerca all’Università di Cagliari» è tra le anime forti del Comitato che contrasta il Progetto Eleonora, l’idea della compagnia dei Moratti di andare a ricercare gli idrocarburi nella Marina di Arborea.
Manuela I contro il Progetto che porta il nome della giudicessa Eleonora: Eleonora d’Arborea. «Sono felice che i miei concittadini abbiano dato un segnale forte. Di discontinuità. Intanto con il passato: nessuno dei componenti della lista ha mai ricoperto incarichi pubblici. Poi, siamo giovani: età media sotto i 40 anni». Non c’è dubbio che la vicenda trivelle abbia inciso. E in maniera determinante. «Ci siamo impegnati molto con il Comitato, al fianco dei cittadini di Arborea. Io, Davide Rullo che, lo posso dire subito, sarà il mio vicesindaco». Davide Rullo è stato il più votato di tutti i candidati: 208 voti, un Rullo compressore. Nomen omen.
Progetto Eleonora. Impossibile prescindere dall’argomento che ha mosso Arborea, ha fatto stendere striscioni praticamente in tutta la cittadina e nelle borgate agricole, paradigma, con 3A, Coop produttori, Banca di Credito Cooperativo, di un sistema vincente, economicamente e socialmente. Una comunità compatta contro l’idea di una violazione ambientale ritenuta pericolosa e senza sbocchi ecocompatibili. Trivelle nel regno dell’agricoltura.
I complimenti. In queste ore Manuela Pintus ha incassato sorrisi e felicitazioni. L’entourage ambientalista è con lei. La cittadina pure. 4.017 abitanti e 35mila mucche, più o meno. Quelle non votano, ma agricoltori e produttori sì. E, evidentemente, hanno dato fiducia al volto fresco di una giovane biologa battagliera. Surclassati gli altri candidati: la lista dell’ex assessore all’Ambiente, Marco Pinna, ha preso 559 voti (il 22,4 per cento); un altro ex, Giuseppe Sanna, già assessore al Bilancio della giunta Pierfrancesco Garau – dalla quale era uscito per evidenti dissapori – ha raccolto 357 voti; l’ex parlamentare (Fi) Giovanni Marras ne ha preso 442. La lista “Sì per Arborea” di Manuela Pintus ne ha preso 1.131. Chapeaû.
L’agenda di lavoro. Il nuovo sindaco ha molti impegni. Sa di avere delle eccellenze consolidate, tra le quali appunto la 3A. Che di recente ha attivato il primo minirigassificatore dell’isola. «L’azienda intende costituire il combustibile fossile con il metano, una scelta importante». Sul tavolo ci sono anche i dolori di un’area inclusa nella Zona vulnerabile di nitrati, per quanto recenti studi abbiano allentato il peso delle responsabilità dell’incidenza del patrimonio bovino sulla presenza di nitrati nel terreno e nelle falde. «Il fatto positivo di rientrare nell’area Zvn è quello di essere costantemente monitorati. I recenti rilevamenti Arpas hanno evidenziato la presenza di 79 milligrammi per litro in falda di nitrati, contro i 120 della penultima rilevazione».
Le tre priorità di Manuela Pintus sono presto dette: «Un osservatorio sull’inserimento del lavoro dei giovani, sul tasso di abbandono scolastico e sul decremento del numero dei laureati. Quindi il recupero del decoro cittadino, con gli stabili Laore e Sbs, e il supporto a tutte le aziende, anche quelle piccole, del sistema Arborea». 3A, Niedditas e non solo.
Il primo luglio Manuela Pintus sarà al Tar, per l’udienza decisiva sul Progetto Eleonora. «Ci sarei andata comunque con il Comitato. Ora ci andrò da sindaco», dice. Manuela I di Arborea, contro Eleonora. Quella del progetto, ovvio.
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