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No ai pozzi, tra un mese il responso del Tar

No ai pozzi, tra un mese il responso del Tar

La società dei Moratti aveva presentato un ricorso per ribaltare la decisione del Savi

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ARBOREA. Il primo luglio il Tribunale amministrativo della Sardegna deciderà direttamente nel merito del ricorso presentato dalla Saras contro la bocciatura da parte del Savi, il Servizio di sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi della Regione –, sul Progetto Eleonora per la trivellazione di un pozzo esplorativo per la ricerca del gas metano nel sottosuolo di Arborea. Qualche mese fa la Saras aveva presentato al Tar una richiesta di rinnovo dell'istanza di sospensiva del diniego del Savi che aveva bloccato il Progetto Eleonora. Il Savi aveva archiviato per improcedibilità la procedura di Via, la valutazione di impatto ambientale, giudicando il progetto esplorativo della Saras incompatibile con il Ppr, il Piano paesaggistico regionale, e il Puc, Piano urbanistico comunale. A giugno intanto scade un altro termine, quello per il permesso di ricerca regionale datato 2009, che autorizza la Saras a compiere le sue indagini. La società dei Moratti ha rinnovato la richiesta per le ricerche. Ma a questo punto gli occhi sono puntati sull’udienza del primo luglio. Che, diversamente dalle altre, sarà a porte aperte. Dal momento in cui la partita è passata nelle mani dei giudici amministrativi, nulla si è più mosso.

La Saras attraverso i suoi legali ha anche depositato un'istanza di risarcimento per tutelare l'investimento, quantificato in circa 7,2 milioni di euro. «Se la richiesta di esplorazione dovesse superare la dichiarazione di improcedibilità, e concludersi con una positiva valutazione, sarebbe avviato solo il cantiere per l'attività di ricerca, della durata prevista di sei mesi. In caso di conferma della presenza di gas metano, sarà la Regione, quale unica proprietaria della risorsa, a decidere come procedere», ha sempre sottolineato la Saras. Sostenendo che «A quel punto, il privato potrebbe chiedere una concessione e presentare una nuova richiesta di Valutazione d'impatto ambientale, allegando un secondo studio sui possibili scenari di coltivazione. Alla Ras rientrerebbero royalties e tasse per un totale di 540 milioni di euro, in caso di sfruttamento totale del giacimento». Ma il Comitato contro il Progetto non la vede così. Nemmeno la comunità di Arborea, che a Cagliari andrà con Manuela Pintus in fascia tricolore. Il primo luglio il passaggio determinante. (si.se.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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