Venerdì a Cagliari i versi di Aldo Tanchis
Venerdì 5 alle 20 sarà presentato a Cagliari, nello studio di architettura CinquantunoUndici, in via Ada Negri 31, il libro “La vita tiepida”, di Aldo Tanchis (nella foto). “La vita tiepida” è una...
Venerdì 5 alle 20 sarà presentato a Cagliari, nello studio di architettura CinquantunoUndici, in via Ada Negri 31, il libro “La vita tiepida”, di Aldo Tanchis (nella foto). “La vita tiepida” è una raccolta poetica nella quale l’autore ha fatto confluire i versi pensati e creati tra Milano (città in cui lavora) e la Sardegna (la terra degli affetti). Il volume è pubblicato da Carlo Delfino Editore e viene presentato da Simone Cireddu e da Massimiliano Rais. E’ il primo cimento poetico di Tanchis, che però ha già percorso la via del romanzo. Nel 2001 ha dato alle stampe “Pesi leggeri” (nato dalla sceneggiatura dell'omonimo film diretto da Enrico Pau). Nel 2004 ha pubblicato “L'anno senza estate” e nel 2008 “Una luce passeggera”. Si è dedicato, sempre insieme con Pau, all’opera musicale. In questo filone si inserisce “Il brutto anatroccolo”, progetto a cui hanno dato note e voce jazzisti del calibro di Giorgio Gaslini e Paolo Fresu, la cantante Maria Pia De Vito e l'Orchestra Jazz della Sardegna. Come prima ribalta questo originale lavoro di squadra ha avuto il festival Time in jazz a Berchidda nel 1997. Tanchis, nato a Lei, in provincia di Nuoro, ma oristanese d’adozione, è al timone di un'importante agenzia pubblicitaria, a Milano, e non è estraneo alle idee di un grande designer e artista come Bruno Munari a cui ha dedicato i saggi “L'arte anomala di Bruno Munari” e “Bruno Munari” (pubblicato anche negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Francia). «Le poesie di Tanchis – scrive nella prefazione Antonella Anedda, uno dei maggiori poeti italiani – possiedono un elemento di sorpresa, spesso legato a uno slittamento dell'uso comune. Come le famose forchette di Munari anche in questo libro l’estrema semplicità non limita ma amplifica l’elemento di sorpresa implicito nell'uso comune ... ».
In un ampio quadro di rimandi e affinità artistiche e familiari la presentazione del libro coincide con il finissage, sempre al CinquantunoUndici, della mostra “C'è molto cielo”, di Alfredo Tanchis.
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