Lega: sì all’autodeterminazione dell’isola
L’autodeterminazione del popolo sardo ha fatto il suo ingresso più o meno ufficiale anche a Montecitorio e ha trovato subito l’adesione della Lega. È stato quando il deputato di Unidos Mauro Pili...
L’autodeterminazione del popolo sardo ha fatto il suo ingresso più o meno ufficiale anche a Montecitorio e ha trovato subito l’adesione della Lega. È stato quando il deputato di Unidos Mauro Pili (nella foto) ha presentato la sua risoluzione sul caso Sardegna. Non è passata perché qualche settimana fa il Governo l’aveva già criticata, quand’era ancora una mozione, visto che rischiava di mettere in discussione l’unità della Repubblica. O almeno è stata questa la lettura di chi ha parlato per conto del premier Renzi. Sta di fatto che la risoluzione Pili è piaciuta molto alla Lega che l’ha votata. «Per noi – ha detto il deputato Guido Guidesi – un referendum popolare per l’autodeterminazione del popolo sardo è un passaggio fondamentale in un paese come il nostro, che è un mosaico di tradizioni e culture, e che la politica deve rispettare e valorizzare». Conquistato il voto della Lega e commentato con asprezza l’impegno del Governo per la Sardegna «è solo l’ennesimo fumo di Stato senza nessun impegno concreto neanche sui tempi», Pili ha detto: «Ora i sardi devono puntare davvero all’autodeterminazione e il referendum per ottenerla deve essere il secondo passaggio di una lotta che va avanti da tempo e dobbiamo rilanciare con forza». Per poi aggiungere: «Prendo infine atto e lo faccio con soddisfazione che la mia risoluzione ha ottenuto l’adesione della Lega dei popoli». (ua)
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