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Soddisfatto il pattuglione dei deputati

Soddisfatto il pattuglione dei deputati

L’entusiasmo del governatore Pigliaru: ora la Regione sarà più forte nei rapporti con il governo

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CAGLIARI. Tutti soddisfatti i deputati sardi nel commentare il via libera all’unanimità delle cinque mozioni «pro Sardegna». Emanuele Cani del Pd ha rilanciato in diretta un comunicato in cui c’è scritto tra l’altro: «Non abbiamo certo ottenuto la soluzione dei problemi, ma il voto della Camera è un importante tassello in una vertenza complessa che merita risposte concrete e immediate». Per Roberto Capelli del Centro democratico dall’aula «è arrivata la conferma che la Sardegna è un caso nazionale». Per entrare subito dopo nello specifico: «Le promesse del presidente Renzi qualche giorno fa a Olbia sono importanti, ma considero ancora più importante il voto della Camera e del Senato. Il Parlamento è sovrano e Renzi non potrà non tener conto dell’unanimità dell’Aula». Anche per Caterina Pes del Pd dopo le mozioni «è l’inizio di una nuova stagione con una vera e propria agenda politica in cui le criticità della Sardegna non solo sono individuate ma è tracciato anche il percorso di uscita dalla crisi». A ricordare che però anche la Sardegna deve fare il suo ruolo è stato Pierpaolo Vargiu: «Chiaramente l'impegno di Roma non basta, la Sardegna ha tra le proprie mani uno strumento che ha utilizzato finora al 20 per cento. È lo Statuto speciale che dà ai sardi una leva molto più forte di qualsiasi referendum demagogico. Se al posto della bandiera la politica sarda comincia a sventolare l'orgoglio per lo Statuto e lo usa con intelligenza, la Sardegna potrà giocarsi molte più chance per competere col resto d'Italia, senza chiedere elemosine». A sollecitare il Governo a passare ai fatti è stato Michele Piras di Sel: «Renzi non deve tradire gli impegni presi», ha detto. Per Romina Mura (Pd): «La Sardegna è ritornata a essere un nodo strategico nel Mediterraneo», e Paola Pinna (Scelta civica) ha aggiunto. «Il primo atto concreto dovrà essere una nuova continuità territoriale» . Non sono mancati i commenti anche da Cagliari. Per il presidente della Regione Francesco Pigliaru: «Ora la Regione sarà più forte nei rapporti col Governo e vuol dire che i tempi sono maturi per le soluzioni». Anche il segretario regionale del Pd Renato Sru ha sottolineato che «l’autonomia non significa più solo proteste ma proposte». Per l’opposizione in Consiglio regionale, da Forza Italia ai Riformatori, «è certo un ottimo segnale lo spirito unitario dei parlamentari sardi, ma aspettiamo il Governo alla prova dei fatti». (ua)

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