Ancora alta tensione a Desulo: altre scritte contro il sindaco
Il nuovo primo cittadino Gian Luigi Littarru vittima di messaggi ingiuriosi comparsi nel paese. I carabinieri e la polizia portano avanti le indagini per cercare di individuare i responsabili
DESULO. Le scritte contro il sindaco Gigi Littarru sono comparse anche sui muri della scuola. Scritte che però sembrerebbero meno preoccupanti di quelle vergate nei giorni scorsi sulle pareti del rione Asuai. Forse perché sono state abbinate a quelle contro il direttore didattico della scuola. Ed ecco perché questa volta i carabinieri della compagnia di Tonara e gli agenti della Digos di Nuoro le hanno guardate con minore preoccupazione. «Sindaco truffa, Gigi Littarru Gay» è stato scritto sulle pareti dell’edificio scolastico. Accanto a più che eloquente e quasi goliardico: «Direttore stai attento a chi bocci». La vernice utilizzata è quella rossa e quindi queste ultime scritte potrebbero essere collegate a quelle del pomeriggio di venerdì comparse ad Asuai contro il sindaco con il disegnino di una forca e contro un assessore già preso di mira per la questione della peste suina. Si potrebbe pensare anche a un depistaggio, oppure a un tentativo di destabilizzare sia gli abitanti del paese, stremato dalla tensione, sia gli investigatori, che comunque avrebbero già imboccato una pista precisa che nei prossimi giorni potrebbe portare sviluppi clamorosi.
Comunque, in paese non è stato dato troppo peso alle ultime scritte e sembra anzi che la tensione si sia lievemente allentata. Il silenzio responsabile del sindaco, l’altrettanto responsabile silenzio degli avversari dell’altra lista e, soprattutto, il lavoro delle diplomazie che stanno cercando di rasserenare gli animi, starebbe cominciando a dare risultati.
Anche se la miccia è ancora accesa e basta solo innescare il detonatore per far nuovamente esplodere la situazione.
Le prime scritte erano comparse, poco prima delle elezioni, su un muro alla periferia del paese. Nel mirino il riconfermatissimo sindaco e un suo assessore. Scritte che però erano chiaramente collegate agli imminenti abbattimenti di maiali nell’ambito della campagna di eradicazione della peste suina.
Più preoccupanti le scritte comparse qualche giorno dopo nelle vie del paese. Da quel momento c’era stato un’escalation di intimidazioni che erano sfociate nell’incendio di tre auto di alcune sostenitrici del sindaco. A quel punto, Littarru era uscito allo scoperto accusando alcuni avversari politici che si nascondevano dietro la lista avversaria che era uscita sconfitta dalle urne. La risposta della candidata sindaco Angelica Gioi non si era fatta attendere. Ma poi, visto che la tensione stava raggiungendo livelli incotrollabili, i due avversari hanno scelto la strada del silenzio. Ma a parlare nelle vie di Desulo sono state le scritte sui muri.
Fino a quelle di ieri pomeriggio. (plp)
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