La Nuova Sardegna

Il prefetto: sindaci, aiutateli

di Pier Giorgio Pinna
Il prefetto: sindaci, aiutateli

Sassari, appello per l’accoglienza: «Inutile la solidarietà col senno di poi»

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. «Sindaci, manifestate subito la disponibilità a ospitare i profughi: a tutto il resto penseremo noi». L’appello arriva dal prefetto di Sassari. Come rappresentante del governo sul territorio Salvatore Mulas è al lavoro con i colleghi di Nuoro, Oristano e Cagliari per affrontare l’emergenza profughi. E oggi, senza mezzi termini, ribadisce concetti che ha già avuto modo di affermare con gli amministratori: «Le azioni di solidarietà fatte col senno di poi non sono opportune: è in questo momento difficile che abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti».

Il punto della situazione. Quello che l’isola attraversa in questa fase è un periodo eccezionale: mai erano arrivati oltre mille rifugiati politici tutti assieme. E adesso qualcuno di loro cerca di andar via immediatamente tentando d’imbarcarsi sui traghetti. A Cagliari molti, a tappe, ce l’hanno fatta. Da Porto Torres un gruppo con le stesse intenzioni ha desistito. All’Isola Bianca e a Golfo Aranci sono arrivati una decina di esuli, che però hanno obbedito all’invito di rientrare nei centri d’accoglienza.

Le questioni più urgenti. Che cosa fare allora per assistere i migranti e nel frattempo far rispettare le leggi? Quali le procedure per contrastare rischi immotivati e frenare un allarme ingiustificato? «Se gli immigrati possono essere distribuiti in più comuni e se nel nord Sardegna l’onere non graverà solo su centri come Alghero, Sassari, Ozieri e Castelsardo, sarà molto più facile gestire eventuali difficoltà – avverte in premessa lo stesso Salvatore Mulas – Anche perché nel frattempo come prefettura ci stiamo adoperando per intraprendere una serie d’importanti azioni di supporto e sostegno». «Quali? È presto detto – risponde il rappresentante del governo – Sul piano dell’assistenza medica abbiamo installato un presidio sanitario a Lu Bagnu con il coinvolgimento dell’Asl n. 1. Funziona due volte alla settimana, ma opera come presidio 24 ore su 24 per trasportare alla guardia medica o in ospedale chi tra i profughi ne avesse necessità». Al di là della risoluzione dei nodi immediati su ricettività e vitto, ci si è mobilitati per bandire gli appalti destinati all’ospitalità in una prospettiva più estesa.

Gli altri interventi. Misure mirate, poi, per favorire la mediazione culturale e linguistica. «Sotto questo profilo – informa il prefetto – abbiamo avviato contatti con l’università turritana, e in particolare con il dipartimento umanistico diretto dal professor Gavino Mariotti. L’obiettivo comune è favorire la scolarizzazione di base nel periodo necessario alla commissione valutatrice per stabilire l’esatto status di ogni immigrato».

Norme e disposizioni. In attesa di questi sviluppi, viene ancora ricordato dalle prefetture, i profughi sono tenuti a rispettare le regole all’interno dei centri di accoglienza e a non allontanarsi senza ragioni giustificate. «Parlo d’indicazioni elementari per i buoni rapporti all’interno di qualsiasi comunità – tiene a precisare Mulas – Si parte dal rispetto degli altri ospiti per arrivare a quello nei confronti degli operatori. I cartelli con le disposizioni sono affissi in ogni centro e tradotti in tutte le lingue». «Certo, non tollereremo casi di violenza come quelli accaduti in passato e costati l’espulsione a diversi nigeriani – conclude il prefetto di Sassari – Quel che mi preme è ottenere risposte positive dai sindaci. Distribuendo i migranti in molti più centri di oggi riusciremmo a superare l’emergenza in modo senz’altro migliore. Perché tutti i problemi, spalmati in maniera capillare sull’intero territorio regionale, possono così trovare soluzioni tempestive e adeguate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative