La Nuova Sardegna

Oggi il ricordo nella parrocchia del paese

Oggi il ricordo nella parrocchia del paese

Tutta la popolazione si stringerà ai familiari del 19enne. La mamma non è più uscita da quel giorno

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ORUNE. Trenta giorni di dolore e di lacrime. Trenta giorni durante i quali una madre ha continuato a cercare un figlio uscito una mattina per andare a scuola e che non tornerà mai più a casa. Trenta giorni durante i quali il dolore si è mischiato alla speranza di avere giustizia, ma mai alla rabbia. La mamma di Gianluca Monni da quel venerdì 8 maggio si è chiusa in un silenzio impenetrabile e carico di dolore, è uscita da casa pochissime volte, il marito e l’altro figlio sono sempre al suo fianco. Con loro e con l’amata fidanzatina di Gianluca, oggi alle 18,30, Rita Gaddeo raggiungerà la chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve per la messa del trigesimo.

Un paese intero si stringerà ai familiari del diciannovenne ucciso a fucilate in corso Repubblica alle 7,07 di venerdì 8 maggio. Un paese ancora sotto choc che vorrà dimostrare con la sua partecipazione l’affetto ai Monni. Un paese che ha sofferto e risposto in maniera encomiabile alle critiche, dimostrando un alto senso civico con diverse manifestazioni pubbliche e, soprattutto, fornendo tutta la collaborazione possibile ai carabinieri, che non hanno mai allentato il loro impegno. Un lavoro di indagine complicatissimo, che si intreccia con altre storie terribili che stanno allontanando quella soluzione del delitto che sembrava vicina.

Per ora c’è solo il dolore, espresso anche sul sito «Ammentos de Orune» con la pubblicazione di una lettera indirizzata ai genitori e al fratello di Gianluca: «Ogni parola di dolore, di condanna, di solidarietà che poteva essere detta, il popolo orunese l'ha detta con sentita e dolorosa partecipazione – hanno scritto, a nome del gruppo, Silvestra Pittalis, Pina Ghisu e Sebastiano Mariani presentando l’opuscolo che si può chiedere in tipografia–. Forse mai a Orune un fatto criminoso contro una persona ha colpito così profondamente l’intero paese, rimasto paralizzato dallo sgomento e dal dolore. Anche chi non conosceva Gianluca ha potuto apprendere che era una perla di ragazzo: non solo bello, ma intelligente, educato, studioso e tanto virtuoso. Carissimi Rita e Salvatore, per Gianluca sono state composte molte poesie e tanti bellissimi commenti: che vi servano di conforto nel ricordo del vostro amatissimo figlio. A te Pasquale diciamo di essere fiero di Gianluca, di vivere nel ricordo del suo sorriso. La realizzazione delle tue aspirazioni addolcirà il tuo immenso dolore e sarà un valido conforto per i tuoi genitori». (plp)

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