La raffineria irachena costruita a Tortolì
La Saldimpianti realizzerà il centro di produzione di petrolio di Al Anbar. L’accordo firmato davanti al governatore Pigliaru
TORTOLI. Era attesa per il pomeriggio, ma pare sia arrivata solo in serata, all’hotel La Bitta, la firma dell'accordo fra il ceo di Saldimpianti Costruzioni Mechanical Assembly (con sede a Tortolì), Romeo Ingrosso, i suoi business partners, e la delegazione del governo iracheno – composta anche da rappresentanti del ministero per il petrolio e guidata dal governatore della provincia di Al-Anbar, Sohaib Ismael Mahmoud – per la progettazione la realizzazione di una mastodontica raffineria da 150mila barili di crudo al giorno, a circa 400 chilometri dalla capitale. Parte dell’investimento di 4,5-5 miliardi di euro verrà realizzato a Tortolì proprio da Saldimpianti group, che dopo la progettazione, per circa 4 anni e mezzo conta di assumere 450-500 maestranze. L'esposizione dell'importante progetto è avvenuta alla presenza delle aziende interessate all'investimento: Saldimpianti group, Hqc China, Doris Enigineering, Staff consulting engineering, Iss International, Tempstini srl (erano presenti anche altri due soci di Saldimpianti group, un emiro di Abu Dhabi, e due soci brasiliani di Saldimpianti do Brasil).
All’incontro erano presenti anche il presidente della Regione, Francesco Pigliaru e l’assessore regionale dell’Industria, Maria Grazia Piras. Il governatore di Al Anbar, dove verrà installata l’Al-Anbar raffinery, ha messo in evidenza «l'importanza che ha la raffineria, che sta facendo camminare l'economia, dando corpo a nuova occupazione». E ha parlato di un dialogo aperto di grande rilevanza con l'Italia e la Sardegna. «Si tratta di una grande opportunità per la Sardegna – ha affermato Pigliaru –. Dobbiamo abituarci a cogliere i vantaggi della globalizzazione superando i timori. Il compito della Regione è creare le condizioni perché gli investitori seri che arrivano dall'estero scelgano la Sardegna e c'è tutto il nostro impegno per accompagnare le nostre imprese in percorsi come questo». E ha proseguito: «Siamo consapevoli di essere una regione piccola e dobbiamo cercare sempre più spazio nei mercati esteri, gli unici in grado di farci crescere a ritmi sostenuti e di creare posti di lavoro. Contratti di questa grandezza si trovano principalmente nei mercati esteri e generano opportunità che vanno ben oltre la singola impresa coinvolta, potendo aprire potenzialità per l’intera Sardegna, incluse le piccole imprese, a condizione che ci sia la volontà di lavorare insieme. Siamo ben felici di supportare le nostre aziende nei mercati internazionali e ci auguriamo che queste facciano da apripista a molte altre realtà produttive dell’isola». Ieri mattina, c’era anche il consigliere regionale ogliastrino del Pd, Franco Sabatini, che è anche presidente della terza commissione regionale. «La progettazione e la costruzione di una raffineria di petrolio di grandi dimensioni, per un valore di 4-5 miliardi di euro – ha detto Sabatini – a genera opportunità per tutto il territorio e per le imprese che verranno necessariamente coinvolte. La Saldimpianti di Arbatax è una realtà industriale all’avanguardia apprezzata e riconosciuta a livello internazionale grazie alle competenze e alla professionalità delle sue maestranze, è e sarà esempio di sicuro sviluppo per l’Ogliastra e la Sardegna. La nostra opera a sostegno di questo territorio, sarà quella di aiutare questo processo produttivo che si afferma con interventi infrastrutturali mirati e fondamentali per l’assetto locale investendo in modo particolare anche sulla viabilità». Anche il presidente di Confindustria della Sardegna centrale, Roberto Bornioli, ha elogiato il lavoro svolto dal ceo di Saldimpianti group «e chiedo al presidente Pigliaru di investire ancora sul manufatturiero»
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