Il nuraghe dell’Expo? Non è da Oscar

Si trova negli spazi espositivi ideati dallo scenografo Dante Ferretti, ma la ricostruzione scatena le contestazioni sul web

MILANO. Si chiarisce con una sorpresa il giallo del “nuraghe” all'Expo: il modello è stato riprodotto in maniera approssimativa nell'area del Decumano ideata dal premio Oscar per la scenografia Dante Ferretti. Così ora si staglia in evidenza proprio vicino alla strada principale ricalcata sul modello dell’antica Roma. Mentre quella al suo fianco sarebbe la riproduzione non di una pinnetta, ma di un trullo. Due notizie che non cambiano di una virgola le valutazioni negative già fatte da tantissimi, sul web, e non solo.

«Dal punto di vista architettonico e sotto altri profili – dicono parecchi nell’isola – quel modello nulla ha a che vedere con i nuraghi». «Anzi», aggiungono altri, «li banalizza riducendo costruzioni storiche a una specie di ovile». Per evitare errori sarebbe stato sufficiente dare uno sguardo attento a qualcuno dei settemila esempi disseminati in Sardegna o, quantomeno, alle riproduzioni in miniatura scoperte a due passi delle statue dei Giganti di Mont'e Prama.

Uno degli aspetti sorprendenti di tutta la storia è come un incidente del genere possa in qualche modo legarsi alla caratura di un personaggio del peso di Ferretti. Tanto che molti sono stati indotti a pensare che, nonostante la vicinanza delle altre scenografie dedicate ai prodotti regionali italiani, qualcosa in questo caso sia sfuggito a chi nel progetto ha personalmente e in modo diretto realizzato quella parte espositiva.

Proprio nei giorni scorsi il tre volte Oscar, accompagnato dalla moglie Francesca Lo Schiavo, ha inaugurato l’area e incontrato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tanti in quell’occasione hanno potuto ammirare le sue installazioni: dal Popolo del Cibo, con le statue di cartapesta ispirate ai quadri dell’Arcimboldo che dominano l’ingresso est, fino al Mercato della frutta. Ma altri visitatori non hanno mancato di osservare con sconcerto il “nuraghe”.

Nelle intenzioni degli organizzatori dell'Expo, che con Ferretti nei mesi scorsi avevano avuto una serie di attriti seguiti poi dalla pace che ha portato alle installazioni dell’ultimo weekend, la presenza dello strano modello avrebbe dovuto inserirsi tra gli omaggi alle produzioni alimentari. Tanto che sotto lo strano nuraghe, di fronte agli spazi destinati ai formaggi, sono collocati due bidoni per il latte. Fatti e circostanze che ora hanno spinto la Regione e gli operatori economici sardi a prendere le distanze dall'iniziativa. Tutto mentre su Fb e altri social continuano le proteste. Quasi una rivolta per quella che viene considerata «una incomprensibile distorsione dell'arte e della storia».

Nato a Macerata 72 anni fa, Ferretti ha avuto l’Oscar nel 2004 per The Aviator (regia di Martin Scorsese), nel 2007 per Sweeney Todd (diretto da Tim Burton) e nel 2012 per Hugo Cabret (ancora Scorsese), premi tutti divisi con la moglie. Con Francesca Lo Schiavo, com’è stato raccontato dalla giornalista di Repubblica Laura Laurenzi, si conobbero proprio in Sardegna, una sera d’estate, a cena da Fabrizio De André nella tenuta dell’Agnata.

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