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il sindaco: non sono stato avvertito

Dire che è arrabbiato è un eufemismo per il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero, che si è ritrovato in piazza 27 profughi, «abbandonati a se stessi», per di più «senza preavviso». «Non ho avuto...

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Dire che è arrabbiato è un eufemismo per il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero, che si è ritrovato in piazza 27 profughi, «abbandonati a se stessi», per di più «senza preavviso». «Non ho avuto alcuna comunicazione in questo senso. Alle 10 di un assessore mi ha detto che aveva letto su Facebook che 14 migranti erano stati scaricati nel piazzale delle Corriere». Il primo cittadino ha allertato la protezione civile che ha distribuito cibo e bevande «perché non si può lasciare esseri umani sotto il sole, senza neppure un bicchiere d'acqua». Ha saputo che provenivano dalla Nigeria, sistemati in un centro accoglienza al sud e poi trasferiti in bus a Montebelluna, soli e senza alcun sostentamento, scaricandoli come pacchi da scafisti a quattro ruote». «Se è questo il modo in cui lo Stato affronta il problema dell’immigrazione - denuncia - siamo al collasso. È disumano e allucinante».

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