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La Cisl: «Non sono ammessi altri ritardi»

La Cisl pretende certezze dal Governo e dalla Regione per i lavoratori delle ex Province e alla Giunta chiede che trovi subito i 50 milioni per evitare il collasso alla fine dell’anno. «È impensabile...

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La Cisl pretende certezze dal Governo e dalla Regione per i lavoratori delle ex Province e alla Giunta chiede che trovi subito i 50 milioni per evitare il collasso alla fine dell’anno. «È impensabile – sostiene il segretario regionale Ignazio Ganga – che alle troppe crisi in cui si dibattono le imprese private si possano aggiungere le fibrillazioni legate al sistema pubblico». A rischio – ribadisce il sindacato – ci sono oltre 2.500 buste paga fra dipendenti delle ex Province e società satellite. «Ci sono ancora troppi lavoratori che non sanno quale sarà il loro futuro. È un’incertezza assurda dovuta a una pessima legge nazionale e alla difficile situazione di cassa della Regione». Proprio oggi le commissioni Riforme e Bilancio del Consiglio regionale hanno convocato gli assessori agli Enti locali e al Bilancio, per sollecitare che «la Giunta trovi entro giugno i primi 15 milioni necessari per evitare la chiusura di molti servizi e garantire la proroga dei contratti ai precari delle Società in house». La situazione è ben oltre l’emergenza, rilancia il sindacato: «Se la Regione non interverrà al più presto – scrive la Cisl – con risorse adeguate sarà difficile garantire servizi fondamentali e soprattutto avremo la conferma che le leggi di riforma delle amministrazioni locali sono pensate soprattutto per tagliare la spesa ma senza avere un progetto alle spalle»

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