Sit-in dei veterinari contro i licenziamenti
Il caso dei dipendenti dell’associazione Aras: a giugno scade il contratto. C’è una soluzione tampone
CAGLIARI. Da trent’anni si occupano di assistenza veterinaria per conto della Regione ma dal primo gennaio rischiano di restare senza lavoro. Sono i 290 dipendenti, soprattutto veterinari, dell’Aras, l’Associazione degli allevatori della Sardegna. A poco più di sei mesi dall’addio, sono scesi in piazza e manifestato sotto il palazzo della Regione. «Chiediamo certezze per il nostro futuro» è stato lo slogan ripetuto più volte. La richiesta è chiara: il passaggio nell’organico dell’Agenzia Laore, ma non è possibile: le assunzioni sono bloccate da tempo nell’amministrazione pubblica. Una soluzione tampone è stata trovata dalla Giunta, che sempre ieri ha trasferito proprio a Laore 13 milioni e mezzo. È il finanziamento esatto per coprire gli stipendi un anno dell’Aras. Però serve altro: «Rivendichiamo la nostra dignità professionale – hanno ribadito i veterinari – la zootecnia sarda ci deve tanto, siamo stati i primi a far fronte alle epidemie negli allevamenti e a contribuire alla ripresa delle aziende». Anche la Giunta ha capito che l’altalena non può andare avanti. «Entro una settimana – ha detto l’assessore all’Agricoltura Elisabetta Falchi – presenteremo un progetto per definire quale potrebbe essere la soluzione anche se dobbiamo tener conto dei limiti imposti dalla legge sulle assunzioni». I 13 milioni stanziati dovrebbero permettere all’Aras di non entrare in crisi e continuare a essere nell’orbita dell’Agenzia Laore. Ma così come in questi giorni per il caso refresh con i finanziamenti europei che gli agricoltori rischiano di dover restituire anche stavolta l’opposizione ha approfittato dell’occasione per andare all’attacco. Forza Italia ha chiesto le dimissioni dell’assessore Falchi: «Dopo aver tentato senza successo di addebitare alla precedente giunta il caso refresh – ha scritto il capogruppo di Fi Pietro Pittalis – ora non sa come affrontare la vicenda dell’Aras. Conosce poco il passato, ma ancora meno il presente». Per i Riformatori «è sconcertante il pressappochismo dimostrato da chi continua snobbare l’agricoltura». Ma per la Giunta una soluzione definitiva sarà trovata entro una settimana. (ua)
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