La Nuova Sardegna

Tirrenia vede positivo: in crescita le prenotazioni

L’ad Morace: la stagione è partita bene, anche grazie alla riduzione delle tariffe Si è concluso il progetto ForMare: due studenti assunti a tempo determinato

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OLBIA. Ettore Morace dà i numeri: in aumento le prenotazioni per la Sardegna, in calo le tariffe dei traghetti. L'amministratore delegato di Tirrenia traccia un quadro ottimistico del trasporto marittimo nell'isola. Uno scenario con tanti segni più - dal traffico passeggeri all'aumento dei sardi che si servono delle navi Tirrenia - e da un solo segno meno - ma che vale come un più -, appunto la contrazione dei costi per raggiungere l’isola. «A oggi registriamo un incoraggiante più 4 per cento rispetto al 2014 sui biglietti venduti per la Sardegna. Un aumento che riguarda in maniera uniforme le tre principali tratte per l'isola: Civitavecchia-Olbia, Civitavecchia-Cagliari e Genova-Porto Torres. Il tutto a fronte di una riduzione delle tariffe del 20 per cento».

Verso l’addio. Ieri Ettore Morace era a Olbia, a bordo della nave Bonaria, per l'ultima fase della prima edizione di ForMare, il progetto promosso da Tirrenia in collaborazione con il ministero dell'Istruzione per preparare gli studenti all'ingresso nel mondo del lavoro. Un'occasione in cui il numero uno ha voluto anche tracciare un bilancio dei suoi tre anni al timone della compagnia di navigazione. Un’esperienza vicina al capolinea, visto che, di fronte all'imminente scalata di Tirrenia da parte di Vincenzo Onorato, lui ha già annunciato l'intenzione di farsi da parte. «Se cambia la compagine sociale riterrò esaurito il mio mandato».

Bilanci in utile. Sul futuro Morace non ha voluto dire di più, mentre si è soffermato sul passato, a partire da quando Tirrenia si è trasformata da azienda pubblica in privata. «Quando l'abbiamo rilevata era una società fallita, cotta. In questi tre anni Tirrenia ha chiuso sempre i bilanci in utile. Un grande risultato raggiunto grazie a tre fattori». Il primo: il personale. «Ha capito che bisognava cambiare corso, che non eravamo più una società statale ma una privata che doveva camminare con le proprie gambe».

Una Tirrenia più sarda. Il secondo elemento che ha contribuito ai risultati positivi di Tirrenia sono i diversi interventi strutturali finalizzati a risparmiare combustibile. «Abbiamo investito su nuove eliche, nuove carene. E soprattutto abbiamo ravvicinato l'azienda alla Sardegna, aprendo un ufficio a Cagliari, avviando un nuovo rapporto con la Regione, ottimizzando le corse per l'isola, alcune delle quali prima del tutto inutili». Un'operazione che, a detta di Morace, è servita a far riscoprire Tirrenia ai sardi. «I dati di quest'anno ci dicono che hanno viaggiato con noi 80mila residenti in più. Ma sono aumentati in generale i passeggeri: dal 2012 sono passati da 1,7 a 2 milioni. E anche i metri lineari trasportati in tre anni sono passati da 3 a 4 milioni».

Il progetto ForMare. Il terzo fattore che ha favorito il rilancio di Tirrenia è stato il rapporto con la scuola, che ha permesso, tre anni fa, la nascita del progetto ForMare. «Pensavamo massimo a 300 alunni per anno, invece alla fine siamo arrivati a 1600 – ha aggiunto la coordinatrice Marina Spinetti –. Vuol dire che c'è grande interesse da parte dei ragazzi per il mondo della navigazione. Mi auguro che a settembre venga stipulata una nuova convenzione tra ministero e Tirrenia».

Nuovi assunti. Durante la cerimonia è stata ufficializzata l'assunzione con contratto a tempo determinato dei due studenti che si sono particolarmente distinti nel corso dello stage : Sara Bernardi, dell'istituto Roth di Alghero, e Antonio Frongia, della scuola Buccari di Cagliari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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