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Antincendio, vertice con i vigili del fuoco «Subito risposte alle nostre richieste»

CAGLIARI. Vertice in prefettura. I sindacati dei vigili del fuoco hanno ribadito le loro richieste . Primo: adeguamento degli organici. Secondo: sostituzione dei mezzi vecchi. Terzo: rispetto dei...

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CAGLIARI. Vertice in prefettura. I sindacati dei vigili del fuoco hanno ribadito le loro richieste . Primo: adeguamento degli organici. Secondo: sostituzione dei mezzi vecchi. Terzo: rispetto dei protocolli per il servizio di elisoccorso. Quarto: aumento dei 600mila euro fissati dalla Regione come condizione per aderire alla campagna contro gli incendi boschivi. «Tutte rivendicazioni che consideriamo basilari per rinnovare la convenzione con l'amministrazione sarda», ha ribadito Nino Manca, segretario regionale di categoria per la Fns Cisl, che punta al rientro nell'isola dei 250 pompieri oggi di stanza sul continente tra difficoltà. Dalla prefettura si sono impegnati a "girare" le richieste al ministero. Una risposta è attesa presto, tanto che una nuova riunione potrebbe essere riconvocata la prossima settimana. Il tempo, del resto, stringe. La battaglia contro il fuoco è cominciata per tutti gli altri corpi, dai forestali ai barracelli. Tradizionalmente, in Sardegna, i vigili li affiancano da luglio ad agosto nella lotta contro i roghi nei boschi e nei territori rurali, dato che a livello istituzionale il loro compito è spegnere gli incendi negli abitati e in situazioni come la presenza di bombole del gas e altri pericoli. All'incontro hanno partecipato i delegati di tutte organizzazioni che rappresentano i vigili sardi nell'isola: Roberto Mucelli per la Fp Cgil, Morgana per la Ui Pa, Giuseppe Mellai per il sindacato autonomo Conapo e Salvatore Sanna per Confsal. Presenti il direttore regionale dei pompieri, Silvio Sapiotti, il comandante provinciale di Cagliari Renato Cardia e il suo vice Stefano Smaniotto. «Abbiamo saputo in quest'occasione che il nostro compartimento sin da aprile ha sollecitato la Regione ad andare al di là dell'impegno di 600mila euro –_ ha aggiunto Nino Manca – Ma dalla giunta le risposte attese non sono arrivate». Nei giorni scorsi l'assessore Donatella Spano aveva ribadito che il budget non poteva crescere. Ora si vedrà se le interlocuzioni con il ministero potranno portare allo sblocco in una trattativa che per il momento appare in fase di stallo. Se i pompieri dovessero restare fuori dalla mobilitazione, alla campagna mancherebbero 1.350 tra gli uomini più esperti e preparati. In campo per ora ci sono quasi 9mila operatori, compresi i volontari dislocati nelle zone strategiche del territorio regionale. (pgp)

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