La Nuova Sardegna

Porto di Oristano, deposito di gas

di Roberto Petretto
Porto di Oristano, deposito di gas

La Higas ha un progetto per realizzare un impianto da 9mila metri cubi di gln

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ORISTANO. La Cpl Concordia, colosso delle cooperative che opera nel settore dell’energia, esce allo scoperto e ufficializza i propri piani per l’Oristanese e la Sardegna. Confermate, in larga parte, le voci sull’interesse per il porto industriale oristanese, con l’obiettivo di realizzare un deposito costiero di stoccaggio di gas naturale liquefatto. È stata la stessa società, attraverso una propria diramazione sarda creata nel 2014, la “Higas-Sardinian natural energy” di cui fanno parte due soci con pari quote: la livornese Gas hamd Heat, con referenze ultradecennali nel mondo del gas, e Cpl Concordia, gruppo multiutility dei servizi energetici.

«Higas srl – spiega una nota della società – ha localizzato la propria iniziativa in un’area all’interno del porto industriale di Oristano. Il progetto prevede un deposito costiero con capacità di 9.000 metri cubi finalizzato all’introduzione di metano, in alternativa ai combustibili tradizionali, per utilizzi industriali, civili e come combustibile liquido, destinato al trasporto veicolare dei camion e degli autobus e alla navigazione marittima».

Dalla Higas precisano che, per la realizzazione dell’impianto, «non verranno utilizzati fondi pubblici». Alla realizzazione di un deposito costiero di Gnl sta lavorando anche la Ivi petrolifera, che al porto di Oristano ha già un proprio terminal e dei depositi per lo stoccaggio di idrocarburi. Un progetto chiaramente concorrente a quello della Higas che punta a realizzare «sei serbatoi criogenici orizzontali in bassa pressione», da rifornire attraverso «navi metaniere di piccola taglia (con capacità di 5.000/7.000 metri cubi), creando di fatto il primo punto di bunkering nel Mediterraneo, in sostanziale anticipo rispetto alle scadenze previste dalle direttive europee».

L’area prescelta per la localizzazione del deposito è un’area industriale non impiegata: «grazie al deposito costiero di Gnl, si concretizzerà un reale recupero di circa 16.000 metri quadri, con evidenti e molteplici ricadute a livello economico».

Nei mesi scorsi Higas srl ha completato l’ingegneria di base e la definizione di tutte le caratteristiche principali dell’impianto e ha presentato l’iniziativa alle istituzioni locali e regionali. Ad aprile sono state presentate le richieste di autorizzazione.

Se dovessero arrivare nei tempi previsti, il deposito potrebbe essere realizzato in due anni.

«Il presidente della società, Roberto Madella, e l’amministratore delegato, Claudio Evangelisti – prosegue la nota – hanno espresso ottimismo per la realizzazione della struttura nei termini preventivati. Questo progetto, unitamente ad altri analoghi che altri imprenditori vorranno intraprendere è necessario per garantire una molteplicità di offerte relative a un fonte energetica ecologica e concorrenziale quale il Gnl a tutti i soggetti pubblici e privati, industriali e civili presenti sull’isola».

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