Regista sequestrato e rapinato: un arresto
Capoterra. A febbraio in tre erano saliti nell’auto di Mario Giua Marassi e lo avevano derubato
CAGLIARI. Il 15 febbraio il regista Mario Giua Marassi, 37 anni, autore del video promozionale «The life you want» per Cagliari capitale italiana della cultura e per l’Expo, è stato sequestrato e rapinato da tre ventenni di Capoterra.
Ieri mattina uno dei ragazzi sospettato di aver partecipato all’aggressione - Cristian Congiu, 19 anni - è stato arrestato dalla squadra mobile diretta da Luca Armeni. Un complice - A. P. anche lui con precedenti alle spalle - è stato denunciato. Un terzo giovane non è ancora stato identificato.
I due devono rispondere di rapina, sequestro di persona e incendio doloso per aver dato fuoco all’auto della vittima.
Stando a quanto illustrato dalla polizia, guidati dal dirigente della mobile Luca Armeni, l’aggressione è avvenuta attorno alle 4 del mattino.
Prima di rientrare a casa in via Mameli a Cagliari, dopo una serata trascorsa fuori, Giua Marassi aveva deciso di riposare in auto.
I tre ne hanno così approfittato e sono saliti in macchina. Con la scusa di chiedere un passaggio, uno dei ragazzi si è messo al volante, mentre gli altri due hanno occupato i sedili posteriori, mentre il regista è finito su quello del passeggero.
A un certo punto, però, la vittima si è accorta che i giovani si stavano dirigendo fuori città e ha protestato.
E la situazione è precipitata in un attimo: uno dei presunti rapinatori ha immobilizzato l’uomo, mettendogli un braccio al collo e, probabilmente, minacciandolo con una pistola. Il regista ha raccontato di aver sentito sul collo qualcosa di metallico, ma non ha mai visto l’arma. I ventenni si sono, quindi, fatti consegnare cellulare, il portafogli con cinquanta euro in contanti e, sempre sotto minaccia, il regista ha dettato anche il codice pin del bancomat.
La corsa dei tre si è fermata finalmente a Capoterra dove uno dei ragazzi ha prelevato 250 euro poi, fermata l’auto in campagna, i tre giovani hanno fatto scendere la vittima e hanno dato fuoco alla vettura senza che lui potesse far nulla per impedirlo.
Solo dopo la fuga degli aggressori, Giua Marassi è riuscito a chiedere aiuto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
