La Nuova Sardegna

il cabarettista

Baz: «Se serve un pivot ci sono»

Baz: «Se serve un pivot ci sono»

Sassarese doc, vive a Milano: «Ma mi accontento di un biglietto...»

1 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. «Ho dovuto spegnere il telefono nel terzo quarto perché ero in aereo. Quando sono atterrato l’ho riacceso immediatamente e ho rischiato di svenire». Marco Bazzoni, in arte Baz, ha giocato e vinto il proprio derby personale. Il cabarettista sassarese, emigrato a Milano da oltre dieci anni, non ha ovviamente avuto dubbi su quale fronte schierarsi. «In gara 4 ero al palazzetto, in una delle piccionaie dei piani alti e infatti modestamente abbiamo vinto. Ma per me è stata una serata dura. Comparivano birre a destra e a sinistra, c’era gente che festeggiava sin dal prepartita. Certo che avete proprio abitudini strane, voi sardi!». Per Baz, ex calciatore del Latte Dolce e tifoso torresino doc, il basket non è una scoperta recente. «Tra i miei vecchi amici sassaresi ci sono tantissimi tifosi della Dinamo della prima ora. A Milano – dice uno dei volti storici della trasmissione Colorado –. Da giocatore mi sono formato nei playground di lu Latti Dozzi. Se serve un pivot per la finale ci sono. E se non mi vogliono, mi accontento che mi procurino un biglietto...». (a.si.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative