Calo netto dei trapianti
Le onlus: «Campagna straordinaria per le donazioni»
CAGLIARI. È in netto calo il numero dei trapianti d’organo eseguiti in Sardegna dall’inizio dell’anno: solo 16 (di cui 9 di rene e 7 di fegato) contro gli 80 del 2014, secondo dati aggiornati emersi in occasione di un incontro che l’assessore alla Sanità, Luigi Arru, ha tenuto con le associazioni Aido Sardegna, Anset, Elisa Deiana onlus, Associazione sarda trapianti «Alessandro Ricchi, Prometeo Aitf e Aido Cuglieri.
Ma per Pino Argiolas (Prometeo Aitf onlus) la preoccupazione maggiore delle onlus e dei pazienti in lista trapianti riguarda la forte riduzione, soprattutto all’ospedale Brotzu da cui storicamente proviene la maggior parte delle donazioni, del numero di osservazioni di morte encefalica: in questi mesi sono state 23. Così i rappresentanti delle associazioni hanno chiesto alla Regione di promuovere una campagna straordinaria di promozione delle donazioni, visto il netto aumento delle opposizioni, già 8, che ha portato la percentuale sarda dal 21% del 2014, fra le più basse a livello nazionale, all’attuale 44% di no all’espianto degli organi. Secondo Paolo Pettinao (Aido Sardegna), il calo delle donazioni è collegato alla diminuzione delle segnalazioni, provenienti dalle rianimazioni. Le onlus hanno proposto di dedicare nelle scuole, almeno una volta l’anno, un’ora alla cultura della donazione, impegno in cui vorrebbero coinvolgere l’assessorato regionale alla Pubblica istruzione, anche perché vorrebbero affiggere manifesti e consegnare opuscoli informativi.
All’assessore, inoltre, è stato chiesto di considerare attività istituzionali quelle che gli operatori svolgono nelle manifestazioni di informazione sulla donazione e sul trapianto. Secondo quanto riferito dalle associazioni al termine dell’incontro, l’assessore si è impegnato, tra l’altro, a verificare la possibilità d’inserire la campagna nell’ambito della pubblicità istituzionale della Regione, ad avviare un check-up delle rianimazioni della Sardegna, a programmare attività nelle scuole, d’intesa con l’assessorato e col direttore dell’ufficio regionale, oltre che inviare ai commissari delle Asl una lettera per invitarli a collaborare con le associazioni. Come richiesto dalle onlus, la Regione cercherà un accordo con l’Anci Sardegna per un coordinamento dei sistemi informatici delle anagrafi comunali con il Sit del Centro nazionale trapianti.
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