La gioia della vittoria raccontata con un clic
I sorrisi, il sudore, gli abbracci, l’esultanza e la delusione sui volti degli sconfitti La grande e bellissima serata dei biancoblù in una carrellata di emozioni
SASSARI. Una foto è un lampo, un clic. Una foto è un testimone che racconta senza reticenza una serie infinita di 7 partite sull’altalena, equilibratissime, un braccio di ferro tra la capitale dell’Expo e la città di due presidenti della Repubblica, tra due mondi che sul campo si sono combattuti e insieme rispettati, fino a quando uno solo è rimasto in piedi dopo una sfida oltre lo sport che ha appassionato l’Italia e che ha fatto fare festa in tutta l’isola grazie alla novità Dinamo.
C’è la gioia dei tifosi della squadra al rientro da Milano, la delusione di Giorgio Armani sponsor del team più ricco d’Italia, quella del capitano di Milano Gentile in lacrime prima della partenza per l’Nba.
C’è l’esultanza degli italiani e degli americani del Banco di Sardegna, dei loro tifosi al PalaSerradimigni e al Forum di Assago, dove l’ultimo striscione esposto recitava «Davanti a Sassari anche Milano trema».
C’è il vip del calcio Samuel Eto’o ospite nello spogliatoio della Dinamo dopo il succeso in gara7. Amico fraterno del connazionale camerunense Kenny Kadji, lui con l’Inter qualcosa ne sa, di triplete, quello che la Dinamo dopo aver vinto Coppa Italia e Supercoppa può cercare con lo scudetto.
Sono scatti, alla fine scatti di gioia. L’abbraccio fra Sacchetti padre e Sacchetti figlio, ciascuno con un motivo in più rispetto agli altri per essere orgoglioso, e la festa sotto i lampioni di di piazzale Segni appena suonata la sirena del supplementare. Foto per un album al quale manca ancora una pagina.
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