Arst: sul caso treni è tutti contro tutti
Incomprensioni tra Cisl e Cgil, ma entrambe contestano le scelte della Regione sui trasporti
SASSARI. Sull’Arst è tutti contro tutti. La polemica esplode tra sindacati e contro l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana. Da una parte la Cisl trasporti, che con il suo segretario Valerio Zoccheddu critica l’idea della divisione marittima dell’Arst, proposta dalla Filt Cgil, ma punta il dito anche contro l’assessore Deiana che ipotizza una divisione “treni” della Azienda regionale di trasporti, per gestire in proprio il trasporto su rotaia nell’isola.
«Leggiamo della Super Arst dice Zoccheddu –. Dopo la grottesca proposta di alcuni di creare una divisione marittima per ricostituire la flotta sarda che si occupi dei collegamenti con le isole minori, leggiamo un'altra grottesca proposta dell'assessore che, non riesce a chiudere il contratto di servizio con Trenitalia, e per far funzionare i super treni vuole fare la divisione ferroviaria dell’Arst. Speriamo si tratti dell'ennesima boutade». E per dimostrare quanto la Cisl sia determinata ha proclamato per oggi quattro ore di sciopero nell’Iglesiente. Sciopero a cui la Cgil non ha aderito.
La replica. Secca la replica del segretario della Filt Cgil Arnaldo Boeddu. «Sono rimasto perplesso dalla decisione dell’assessore Deiana di voler costituire una divisione ferroviaria dell’Arst – dice Boeddu –. Per intenderci il servizio fino ad ora esercito da Trenitalia. Sono preoccupato per il ritardo accumulato da parte delle due parti in causa: Trenitalia e Regione. Non c’è un accordo sul contratto di servizio. Per questo spero che tutto si risolva nella riunione della prossima settimana. Altra questione, non meno importante, è la situazione in cui versa l'Arst a causa del mancato trasferimento delle risorse economiche in conto esercizio. Per questo dalla scorsa settimana ho inviato una richiesta di incontro urgente ai due assessori,Trasporti e Bilancio, alla presenza del presidente e del direttore dell’Arst per trovare soluzione. Lo sciopero non ha nulla a che vedere con l’emergenza di cui abbiamo parlato per questo la Cgil non ha aderito. Per quella realtà territorialmente molto sacrificata, la scorsa settimana, si è sottoscritto un accordo nel quale sono previste assunzioni di operatori di esercizio, interventi su alcuni locali, la consegna del vestiario e una accelerazione della riqualificazione del personale. Lasciamo da parte sterili protagonismi. Lavoriamo per trovare una soluzione. Una cosa abbiamo conquistato: la battaglia perché l'Arst bandisse anche questa volta una selezione pubblica per autisti da cui l'Azienda potrà attingere».
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