La Nuova Sardegna

la protesta della scuola

Blocco scrutini, adesione al 90%

La Cgil: «Ora il governo Renzi ritiri il disegno di legge»

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CAGLIARI. Altissima l'adesione al blocco degli scrutini indetta dalle categorie unitarie a livello nazionale, con una media nell’isola del 90% giovedì e venerdì, le due giornate dello sciopero regionale. I dati sono stati diffusi dalla Cgil che chiede al governo Renzi di ritirare il disegno di legge sulla «buona scuola» e lo stralcio delle centomila assunzioni. «Non bastano piccole e insignificanti modifiche che non cambiano il segno di una riforma sbagliata e penalizzante per gli insegnanti, per gli alunni e per tutto il mondo della scuola – attacca il sindacato – Il fronte unitario e l'adesione massiccia registrata in questi giorni di scioperi da parte di tutto il personale delle scuole isolane evidenziano chiaramente che le ragioni della protesta sono forti, ponderate e diffuse, mentre dall'altra parte si registra, ancora una volta, la volontà del governo Renzi di annientare ogni confronto di merito con le parti sociali».

«Lo sciopero è arrivato dopo centinaia di assemblee, flash mob, dibattiti pubblici e fiaccolate per spiegare i motivi che hanno spinto i sindacati a mobilitarsi – ricorda la Cgil –. Un crescendo di iniziative quindi, dopo le quali le categorie aspettano un segnale di reale apertura da parte del governo: le modifiche apportate alla Camera sono del tutto insufficienti, così come non c'è stata una reale disponibilità al confronto da parte del ministro Giannini, nemmeno nell'incontro conquistato con lo sciopero del 5 maggio. I nodi centrali della questione restano ancora irrisolti».

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