Il Pd schiantato in città Andrea Soddu sindaco
A spoglio completato Sandro Bianchi si ferma al 31,61 per cento Trionfo per l’avversario al 68,39%. Ribaltato il risultato del primo turno
NUORO. Andrea Soddu è il nuovo sindaco della città. Una vittoria schiacciante. Quando lo spoglio è finito, l’avvocato ha surclassato il sindaco-medico. Andrea Soddu ha ottenuto 10.482 preferenze con una percentuale del 68,39. Sandro Bianchi si è fermato al 31,61 con 4844 voti. Una vittoria schiacciante.Così tanto evidente fin dalle prime battute che il sindaco uscente Sandro Bianchi, a mezzanotte e 20, quando le sezioni scrutinate erano poco più della metà. ha telefonato ad Andrea Soddu per complimentarsi, manifestargli sincero apprezzamento e fargli gli auguri.
«Oggi si apre una nuova era, la comunità si è ripresa in mano la città» sono state queste le prime parole di Andrea Soddu, quando i risultati stavano continuando a confluire nella sua sede elettorale di via Lamarmora, presa d’assalto da centinaia di persone. La certezza della sua elezione è arrivata poco dopo la mezzanotte, quando i risultati delle varie sezioni scrutinate hanno confermato il trend a suo favore. A quel punto, il nuovo sindaco ha abbracciato forte la moglie mentre i suoi sostenitori inneggiavano la sua elezioni scandendo a voce alta lo slogan della campagna elettorale: «Andrea Soddu sindaco» e suonando i clacson delle auto. Cortei festanti hanno attraversato la città a notte fonda.
Quello di Andrea Soddu è stato un vantaggio schiacciante fin dalla prima sezione, che si è consolidato con il passare del tempo. Ha vinto in quasi tutte le sezioni. Con un distacco sorprendente, per certi versi inaspettato anche dal suo entourage che ha creduto veramente nel miracolo soltanto quando in Comune è stato superato il cinquanta per cento delle sezioni scrutinate.
«Grazie Nuoro – ha detto a caldo Toto Meloni, manager di grande esperienza nel settore dell’agricoltura, che ha sposato fin dall’inizio il progetto politico di Andrea Soddu e gli è stato al fianco sostenendolo con il massimo impegno, insieme al consigliere regionale e fresco sindaco di Ollolai Efisio Arbau, carismatico leader del movimento La base e a tanti giovani che hanno fatto sacrifici per raggiungere l’obiettivo –. Avevamo intuito la voglia di cambiamento, ma non ci saremmo mai potuti aspettare un risultato così importante. Ora dobbiamo mente rimboccarci le maniche e dimostrare ai nuoresi che hanno fatto la scelta giusta».
«La sconfitta ci sta – ha spiegato il sindaco uscente Sandro Bianchi –. Complimenti a loro.Questa è una corsa a chi prende più voti e Andrea Soddu ne ha presi di più. Rispetto la decisione dei nuoresi».
Il vento del cambiamento si è abbattuto sulla città con una forza devastante. Una maestralata fortissima e forse inattesa, ma della quale si erano avute le avvisaglie già al primo turno quando Andrea Soddu era andato al ballottaggio con un 21,45 per cento che lasciava intendere quale potesse essere la forza di una coalizione formata da quattro liste civiche, un movimeno (la Base) e un solo partito strutturato: il Psd.az. In lista molti giovani alle prime esperienze politiche e qualche marpione all’esterno a dare una mano.
Ma la voglia di cambiamento si era capita anche guardando come erano stati distribuiti gli altri voti al primo turno. Il Movimento 5Stelle aveva inaspettatamente conquistato il 12 per cento dei consensi e anche le altre liste civiche avevano fatto registrare numeri importanti. La conferma che c’era voglia di cambiare.
La sconfitta più pesante in questa tornata elettorale non è per il centrosinistra, visto che anche la coalizione del sindaco Andrea Soddu è di ispirazione di centrosinistra, ma è per il Partito democratico. Quella che fino a poco tempo fa sembrava una corazzata impossibile da sconfiggere si è invece liquefatta davanti all’entusiasmo di un gruppo di giovani. Troppi i litigi, troppe le polemiche, troppe le divisioni anche durante la campagna elettorale. Un’immagine di un partito litigioso che ha avuto pesanti ripercussioni sul sindaco uscente che ha cercato di tenere unite le sue truppe, ricucito molti strappi, ma alla fine non è riuscito a ricucire lo strappo più importante: quello con la citta. La sconfitta del Partito democratico (a Nuoro e a Porto Torres) sarà esaminata oggi a Oristano nel direttivo convocato d’urgenza dal segretario regionale del Pd, Renato Soru.
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