La troupe di “Voyager” a Monte d’Accoddi
In onda su Raidue alla fine di luglio il servizio sul sito prenuragico unico nel Mediterraneo
SASSARI. Il sito prenuragico di Monte d'Accoddi sarà presto sulle tv nazionali e internazionali. Ieri mattina nel complesso megalitico era presente la troupe televisiva di “Voyager”, la trasmissione in onda il giovedì su Raidue che, dopo Cabras e i Giganti di Mont'e Prama, nei giorni scorsi ha raggiunto con il conduttore Roberto Giacobbo, il sito archeologico. Nelle scorse settimane era stato girato nello luogo da una troupe giapponese anche un documentario che sarà trasmesso sul canale nazionale nipponico. Riprese video quindi alla scoperta di un altare, datato tra il 3.200-2.700 a.C., unico in Sardegna e nel Mediterraneo, e che viene confrontato per le sue caratteristiche con le ziqqurat della Mesopotamia del III millennio.
Tante le sequenze girate ai piedi della lunga rampa che porta in cima all'altare quindi nell'area in cui sono stati ritrovati i resti di capanne, tra cui una caratterizzata da più vani e conosciuta come «Capanna dello stregone», perché al suo interno vennero ritrovati oggetti legati al culto. Il sito, scoperto nel 1952, consta di un grande edificio megalitico di tipo assolutamente singolare, di età neolitica, precedente, a quanto sembra, ad ogni costruzione nuragica. Gli scavi sistematici hanno messo in luce una costruzione da interpretarsi come un altare a terrazza, di forma tronco piramidale, con lati orientati, che presenta a S una rampa d'accesso a piano inclinato, che conduce alla parte superiore (un tempo piana) dell'altare stesso.
Per Giacobbo Monte d'Accoddi ha un suo fascino. Il giornalista, infatti, lo cita nel suo libro «Da dove veniamo?», edito nel 2012 da Mondadori, dove parla di una ipotesi sulle «energie sottili» che vengono generate dalla Terra e che sono percepibili in alcuni punti specifici del terreno. La trasmissione su Monte d'Accoddi dovrebbe essere trasmessa su Raidue a fine luglio. “Voyager” tornerà ancora nell’isola per girare un documentario all'Argentiera, il sito di archeologia industriale che rientra nel Parco geominerario della Sardegna.
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